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Agli inizi spesso si commette questo errore che può costare molto caro in termini di tempo e denaro, molto denaro. Scopri come evitarlo.

Tempo di lettura: 12 min

Dopo aver fatto da mentor negli ultimi 3 mesi a 30 startup early stage e aver seguito un progetto di open innovation, ho notato che persiste un problema enorme che hanno le startup e gli innovation manager.

Ti chiederai: <<che cosa hanno in comune le startup (aziende nascenti) e gli innovation manager (specialisti di innovazione in aziende datate)?>> e la risposta è che entrambi hanno estremo bisogno di cercare un’idea innovativa! La startup la cerca per diventare il prossimo unicorno (una società da 1 miliardo di dollari), l’Innovation Manager per evitare l’invecchiamento o il fallimento di una intera azienda.

Schiantarsi è facile

Ma c’è un ostacolo tra loro e l’obiettivo che vogliono raggiungere! E’ lo stesso errore che vediamo ripetersi continuamente dopo 5 anni di mentorship sia a startup che a grandi aziende:

“ci si butta a capofitto nello sviluppo di un'idea e non si pensa che qualcuno nel mondo potrebbe averci pensato prima di noi!

Eh già… banale vero? Eppure questo errore si ripete ancora e ancora! Per questo è importante conoscerlo e saperlo affrontare, per evitarlo! Qui vogliamo condividere il modo in cui noi aiutiamo le startup e gli innovation manager a non incappare in questo errore.

La mia idea è geniale: convinzione sbagliata!

È la stessa cosa che sento dire da tutti, o se non lo dicono lo pensano.
Quando hai una idea che ti sembra innovativa e geniale, potresti scoprire due cose:

  • E’ già stata realizzata da molti prima di voi; in un mondo popolato da miliardi di persone, la probabilità che una buona idea sia stata già pensata e realizzata da qualcuno è del 99,99%;
  • Non se la fila nessuno.

Nel primo caso chiediti se ha senso buttarsi in un mercato già pieno di altri 1000 competitor; se non sai come analizzare la competizione ti consiglio di leggere questa guida completa. Nel secondo caso invece forse, se nessuno nel mondo ci ha pensato, forse vuol dire che non è un’idea poi così buona… (ovvero non c’è un mercato).

Come evitare questo errore gigantesco

Il mio consiglio, sia per i founder che per manager dell’innovazione, è semplice: ricercare prima di agire! Chiediti: c’è qualche startup o azienda che abbia già realizzato la mia idea?

“Ma dove e come possiamo rispondere a questa domanda?

La buona notizia è che viviamo nel mondo dell’informazione. Basta digitare le parole chiave su Google (possibilmente in inglese), per trovare un elenco di possibili società che hanno già messo le mani sulla nostra idea. Questo perché quasi tutte le aziende avranno una landing page o un sito web per pubblicizzare i loro servizi.

C’è solo google? No! Ecco qui le fonti che usiamo anche in Peekaboo per fare questo tipo di ricerca per aiutare startup e innovation manager.

LE FONTI DI RICERCA MIGLIORI

Crunchbase

È senza dubbio il database pubblico più completo sulle startup. Il suo modello di business è freemium, per cui è possibile consultare gratuitamente soltanto alcune informazioni; per andare più in profondità, è necessario acquistare l’abbonamento. Anche nella versione gratuita è comunque possibile reperire molte informazioni, tra le quali: fondatori, città, investimenti ed investitori, valutazione della società, etc.

AngelList

Un altro motore di ricerca molto utile per fare scouting di startup e risalire alle informazioni sui fondatori e sul modello di business. E’ possibile cercare le startup attraverso diversi filtri: People, Companies, Markets e Locations. All’interno di ogni scheda è disponibile la descrizione della startup, la descrizione dei fondatori, la dimensione ed altre informazioni utili.

F6S.com

Rispetto agli altri, F6s.com è un motore di ricerca molto utilizzato dagli acceleratori ed incubatori per lanciare le proprie Call for Startups con l’obiettivo di selezionare le migliori startup per i propri programmi. D’altra parte, le startup si registrano al portale per candidarsi ed essere selezionate a queste call. Anche qui, disponibile una descrizione generale della startup e dei fondatori.

Product Hunt

Il portale più utilizzato per fare “beta testing” di un nuovo servizio digitale, direttamente online. Basta registrarsi e descrivere il proprio servizio, dando informazioni necessarie per utilizzarlo (ad esempio il sito web). Il vantaggio è quello di ricevere in poco tempo feedback da early adopter che consentono di migliorare il prodotto.

Y Combinator

Non c’è bisogno di presentazioni. Y Combinator è il miglior acceleratore al mondo e lo dimostra il successo di startup quali AirBnB, Dropbox, Stripe, Brex. Dal 2005 Y Combinator ha accelerato oltre 2.000 startup in tutto il mondo. Recentemente, è stato reso pubblico il database delle startup disponibili. Le startup possono essere selezionate in base al batch di appartenenza ed alla tipologia.

Registro imprese startup innovative

Se vuoi cercare il Italia, il database italiano ufficiale di startup innovative e PMI innovative. Sono disponibili informazioni anagrafiche sulle startup, che è possibile filtrare per tipologia (Startup/PMI Innovative) e per geolocalizzazione.

CONOSCERE LA COMPETIZIONE PER AFFRONTARLA

Alla fine, conoscere se qualcuno ha già realizzato l’idea che abbiamo in mente ci aiuta a prendere una decisione su cosa fare: lasciar perdere o provarci lo stesso? Questa è una decisione che spetta solo a te!

Nel caso in cui la risposta fosse coraggiosa: <<voglio affrontare questa sfida lo stesso!>>

allora sappi che studiare i competitor è una delle attività più importanti nelle fasi iniziali di sviluppo di un modello di business, perché ci permette di “prendere spunto” dagli altri, di capire come hanno risposto a dei problemi che noi dobbiamo affrontare, di accelerare la crescita della nostra idea e di capire come essere diversi da loro.

La nostra missione in Peekaboo è aiutare le startup e gli innovation manager di grandi imprese nella loro sfida di trovare e sviluppare un’idea geniale.

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