Da quale intuizione nasce Switch e quale problema risolve?
SWITCH – Street WITCHer nasce dall’esigenza di ottimizzare la mobilità urbana. Le città sono sempre più complesse. Servono dati e strumenti per prendere decisioni rapide e misurabili.
Fondata a inizio 2020 da Matteo Forte e Nunzio Gianfelice, l’idea iniziale mirava a semplificare la condivisione dei veicoli tramite app. La pandemia ha cambiato lo scenario. Il team ha reagito e ha ripensato il prodotto.
Grazie al primo investimento di MobilityUP, SWITCH ha accelerato lo sviluppo di algoritmi generativi e di ottimizzazione. Oggi questi algoritmi sono il cuore della piattaforma. Generano scenari di mobilità futuri e offrono insight utili per decisioni data-driven: gestione flotte, pianificazione parcheggi e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
Come funziona il servizio e a chi è indirizzato?
SWITCH è una suite in cloud composta da moduli software. È alimentata da due motori: PULSE-AI e OPTIMESH.
PULSE-AI elabora dati reali e genera dati sintetici per proiettare scenari futuri. Così le aziende possono anticipare la domanda, distribuire i veicoli in modo efficace e migliorare la redditività.
OPTIMESH è un algoritmo di ottimizzazione per task logistici urbani, come ispezioni, battery swap e delivery. Definisce le priorità in base agli obiettivi: più operazioni in meno tempo, migliori unit economics, maggiore soddisfazione dell’utente.
La piattaforma calcola le rotte considerando vincoli operativi e traffico. Si rivolge a operatori di mobilità condivisa, aziende di logistica e governi locali. Il risultato è una gestione più efficiente delle risorse e performance economiche più solide.
Da quanto è attiva l’azienda e quali sono state le principali milestones?
Dopo il pivot abbiamo sviluppato un MVP. SWITCH – Street WITCHer è stata selezionata da Berkeley SkyDeck tra nove startup su oltre 650 candidature.
Durante l’accelerazione abbiamo fatto progressi di prodotto e avviato i primi PoC. Nel 2023 abbiamo collaborato con il Comune di Torino e 5T per pianificazione e monitoraggio della sharing mobility. Con Roma Capitale abbiamo avviato un PoC per la distribuzione delle colonnine di ricarica.
Abbiamo integrato due piattaforme leader di fleet management. Oggi gestiamo oltre 13.000 veicoli in più di 10 città. A fine anno abbiamo chiuso un accordo di trial in oltre 30 città con un provider di sharing mobility. Il lancio è previsto in alta stagione, quando crescono viaggi e utilizzo.
In che contesto avete conosciuto Peekaboo ed in che modo siete stati supportati?
Abbiamo conosciuto Peekaboo come player chiave dell’ecosistema dell’innovazione. La collaborazione è nata nei percorsi di accelerazione e trasferimento tecnologico di CTE Roma.
Abbiamo trovato competenza, energia e passione. In sinergia con gli altri partner, ciò ha facilitato il lavoro con Roma Capitale e le Università del territorio.
Quali sono le ultime novità “unpublished”?
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