Due diligence startup: checklist per investitori

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La due diligence startup è il processo con cui un investitore verifica se ciò che il founder ha presentato nel pitch è corretto, documentato e sostenibile. In questa fase, business angel, fondi di venture capital, acceleratori o advisor analizzano la società prima di confermare un investimento, firmare documenti vincolanti o arrivare al closing. Non è solo un controllo legale. La verifica riguarda anche team, cap table, mercato, traction, prodotto, contratti, proprietà intellettuale, dati finanziari e rischi operativi. Per questo una startup che vuole raccogliere capitale deve prepararsi prima di aprire il round. Aspettare la richiesta dei documenti da parte dell’investitore può rallentare il processo e aumentare i dubbi. Una data room ordinata, metriche verificabili e documenti aggiornati aiutano il founder a ridurre attriti, tempi morti e incertezze. Non garantiscono l’investimento, ma comunicano metodo, trasparenza e affidabilità. Cos’è la due diligence startup La due diligence startup è una verifica strutturata della società prima di un investimento. Serve a confrontare ciò che il founder racconta nel pitch deck con documenti, dati e contratti reali. Un founder può presentare una crescita solida, un mercato interessante e un prodotto promettente. L’investitore, però, deve verificare se queste informazioni sono supportate da evidenze concrete. Per questo analizza la struttura societaria, la composizione del team, la proprietà delle quote, la tecnologia, i contratti commerciali e il piano finanziario. In termini pratici, questo processo risponde a una domanda centrale: la startup è davvero pronta a ricevere capitale e a gestire una nuova fase di crescita? Quando avviene la due diligence startup nel fundraising La verifica può iniziare in modo informale già dalle prime call con gli investitori. Diventa più strutturata quando l’interesse è concreto, dopo la richiesta dei documenti o dopo un term sheet preliminare. Il percorso tipico segue queste fasi: Il founder non dovrebbe aspettare l’ultima fase per prepararsi. Se emergono problemi su cap table, contratti, proprietà intellettuale o financial plan quando il round è già avanzato, il processo può rallentare. In alcuni casi, queste criticità possono portare a nuove richieste, rinegoziazioni o perdita di fiducia da parte dell’investitore. Cosa si fa in una due diligence? In una due diligence si raccolgono, organizzano e verificano le informazioni principali della startup. L’obiettivo è permettere all’investitore di valutare rischi, solidità e potenziale dell’operazione. Il founder deve fornire documenti chiari, aggiornati e coerenti con il pitch. Deve anche spiegare eventuali criticità, come debiti, contratti non standard, dipendenze tecnologiche, accordi tra soci o metriche ancora poco consolidate. Questa fase non serve solo a individuare errori. Misura anche la maturità della startup. Una società ordinata risponde meglio, comunica controllo e facilita la decisione dell’investitore. Quali sono le verifiche di due diligence startup? Le verifiche cambiano in base alla fase della startup, al tipo di investitore e alla dimensione del round. Di norma riguardano alcune aree chiave. Team e founder: competenze, ruoli, impegno full-time, esperienza, capacità di esecuzione, possibili conflitti tra soci e dipendenze da singole persone. Società e documenti legali: statuto, atto costitutivo, visura camerale, verbali, patti parasociali, contratti rilevanti, debiti, vincoli e contenziosi. Cap table: quote dei soci, opzioni, strumenti convertibili, finanziamenti soci e diritti già assegnati. Una cap table non aggiornata aumenta la percezione del rischio. Prodotto, tecnologia e proprietà intellettuale: esistenza del prodotto, funzionamento, codice, licenze, domini, marchi, brevetti e corretta assegnazione dei diritti IP alla società. Mercato, traction e metriche: clienti, ricavi, retention, crescita, pipeline commerciale, partnership e validazione del bisogno. I dati devono essere verificabili. Financials e uso dei fondi: bilancio, situazione contabile, costi, burn rate, runway, conto economico, cash flow e forecast. Il financial plan deve essere realistico e coerente con traction, mercato e risorse disponibili. Documenti richiesti: checklist per founder La checklist per gli investitori deve essere pronta prima di avviare un confronto avanzato. I documenti principali sono: Una startup pre-seed avrà meno materiali rispetto a una società in Series A. La logica però resta la stessa: ogni informazione rilevante condivisa con l’investitore deve poter essere verificata con dati, contratti o documenti aggiornati. Come organizzare una data room per startup La data room startup è lo spazio digitale in cui la società raccoglie e condivide documenti riservati con gli La data room startup è lo spazio digitale in cui la società raccoglie e condivide documenti riservati con gli investitori. Deve essere sicura, ordinata e aggiornata. Caricare file in una cartella generica non è sufficiente. Una struttura efficace può includere: Una data room ordinata riduce l’incertezza. L’investitore trova rapidamente ciò che cerca. Il founder evita risposte frammentate e mantiene il controllo sulle informazioni condivise. Term sheet e controlli degli investitori: qual è la differenza? Il term sheet sintetizza le principali condizioni economiche e legali dell’investimento. La verifica pre-closing serve invece a confermare se quelle condizioni sono sostenibili rispetto ai documenti raccolti. La differenza è chiara: il term sheet definisce l’intenzione dell’operazione, mentre l’analisi successiva verifica se il round può procedere alle condizioni previste. Dopo il term sheet possono emergere criticità rilevanti. Una cap table complessa, proprietà intellettuale non assegnata, contratti deboli o metriche non verificabili possono portare a nuove richieste, garanzie o rinegoziazioni. Errori da evitare durante la preparazione al round Gli errori più rischiosi non sono sempre i più gravi sul piano tecnico. Spesso sono quelli che riducono la fiducia dell’investitore. I principali sono: Questa fase non va trattata come un semplice adempimento amministrativo. È una prova di maturità imprenditoriale. Mostra come la startup gestisce dati, responsabilità, rischio e comunicazione. In sintesi FAQ Quali documenti servono per prepararsi agli investitori? Servono pitch deck, financial plan, cap table, documenti societari, contratti, metriche, documenti IP, privacy, GDPR, roadmap prodotto e informazioni su clienti, pipeline e partnership. Come preparare una startup alla verifica degli investitori? Bisogna aggiornare i documenti, controllare la coerenza dei numeri, ordinare la cap table, raccogliere i contratti chiave e costruire una data room chiara prima di aprire il round. Perché il cap table è importante? Il cap table mostra la proprietà della startup, la diluizione, gli strumenti convertibili e gli eventuali diritti già assegnati. Aiuta l’investitore a valutare struttura e rischi del round.

Pre accelerazione startup: cos’è e come funziona

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La pre accelerazione startup è il percorso che aiuta aspiranti founder e team early stage a trasformare un’idea iniziale in un progetto più chiaro. Il suo obiettivo è rendere l’idea validata, strutturata e pronta per le fasi successive. Questo percorso arriva prima del lancio sul mercato. Arriva anche prima dell’ingresso in un acceleratore, della raccolta fondi o dello sviluppo completo del prodotto. Il suo valore non è solo formativo. La pre accelerazione aiuta a ridurre il rischio di costruire qualcosa che il mercato non vuole. Permette di verificare il problema, definire il cliente target e progettare un MVP. Aiuta anche a costruire un primo modello di business e a preparare un pitch deck credibile. Per chi ha un’idea di startup ma non ha ancora prove concrete, questo percorso rappresenta spesso il primo passaggio metodologico. È il momento in cui l’intuizione iniziale viene messa alla prova con dati, confronto e metodo. Cos’è un programma di pre accelerazione startup? Un programma di pre accelerazione startup è un percorso strutturato per validare un’idea di business prima che diventi una startup vera e propria. Lavora sulla fase iniziale del progetto. In questa fase esistono intuizioni, ipotesi e competenze, ma mancano ancora evidenze di mercato. Il percorso aiuta a passare dall’idea al problema. Poi dal problema al cliente target. Solo dopo si arriva alla validazione, alla progettazione di un MVP e alla costruzione di un primo pitch. Questo passaggio è decisivo perché non tutte le idee devono diventare aziende. Prima di investire tempo, soldi e risorse nello sviluppo, bisogna capire se il problema è reale. Bisogna anche verificare se il mercato è interessante e se i clienti sono disposti a usare o pagare la soluzione. La pre accelerazione non serve a rendere più attraente un’idea. Serve a metterla alla prova con metodo. Perché validare l’idea prima di costruire il prodotto La pre accelerazione evita un errore comune: costruire un prodotto prima di aver validato il bisogno. Molti progetti non falliscono per una tecnologia debole. Falliscono perché partono da ipotesi non verificate. Un percorso di pre accelerazione aiuta a validare un’idea di startup prima dello sviluppo. Serve a capire se il problema è sentito dal mercato, chi è il cliente ideale e quali alternative esistono già. Il lavoro include anche la value proposition, il primo modello di business, l’MVP e il pitch deck. Il confronto con mentor, founder e professionisti aiuta il team a riconoscere rischi, punti deboli e opportunità. Il risultato non è una garanzia di successo. È una decisione imprenditoriale più consapevole. Pre-accelerazione, incubatore e acceleratore: cosa cambia? La pre accelerazione arriva prima. Serve a validare l’idea, testare il problema, definire il cliente target e costruire le basi del progetto. L’incubazione accompagna la startup nella fase di costruzione. Può offrire supporto operativo, servizi, strumenti, spazi e network. L’accelerazione interviene dopo. È adatta a startup con team, MVP e primi segnali di mercato. L’obiettivo è crescere più rapidamente e migliorare il posizionamento. La domanda centrale non è quale percorso sia migliore. La domanda corretta è: in quale fase si trova il progetto? Se hai solo un’idea ancora da validare, il percorso giusto è la pre-accelerazione. Se invece hai già una struttura da rafforzare, può essere il momento di entrare in un incubatore. Quando hai raccolto evidenze concrete dal mercato, puoi prepararti al passo successivo: un acceleratore per startup. Quando è il momento giusto per iniziare Un percorso di pre accelerazione è utile quando hai un’idea di startup, ma non sai da dove iniziare. Serve anche se hai già una soluzione in mente, ma hai parlato poco con i potenziali clienti. In questo caso, il rischio è costruire su intuizioni personali, senza sapere se il problema è reale. È utile quando non conosci bene il mercato, non sai se il target è abbastanza ampio o temi di sviluppare un prodotto inutile. Può aiutarti anche se non hai ancora un co-founder, non hai mai costruito un MVP o non sai come preparare un pitch deck. La pre accelerazione prepara il terreno per investitori, incubatori e programmi di accelerazione. Non sostituisce la crescita della startup. La rende più solida. È un percorso per aspiranti founder che cercano metodo, mentorship e confronto. Soprattutto, serve quando hai un’idea ma non hai ancora prove sufficienti per trasformarla in un’impresa. Le fasi operative: problema, mercato, MVP e pitch Un programma di pre accelerazione startup segue una sequenza di fasi operative. Si parte dall’analisi dell’idea. Il team chiarisce quale problema vuole risolvere, per chi e con quale proposta di valore. Poi si passa alla scoperta del cliente. Il founder parla con potenziali clienti, raccoglie informazioni e verifica le ipotesi iniziali. Questa fase serve a distinguere un’opinione personale da un bisogno reale. La fase successiva riguarda mercato e competitor. Il team analizza dimensione del mercato, alternative esistenti, trend e posizionamento. L’obiettivo non è copiare chi esiste già. È capire dove può esserci uno spazio rilevante. Poi si lavora sulla value proposition. Il progetto deve spiegare perché la soluzione è utile, diversa e credibile per un cliente specifico. Dopo si definisce il modello di business. Il team chiarisce come la startup può generare ricavi in modo sostenibile. Non serve costruire subito un piano finanziario complesso. Serve una logica economica iniziale. Dopo la validazione dell’idea di business, si passa al MVP. È una versione minima del prodotto o servizio. Serve a testare il mercato con meno sprechi. Il percorso include anche il pitch deck. La presentazione deve raccontare problema, soluzione, mercato, modello di business, team, roadmap e prossimi step. Infine, mentor e advisor forniscono feedback. Questo confronto aiuta a migliorare il progetto prima delle fasi successive. Quali risultati aspettarsi La pre accelerazione non garantisce investimenti, clienti o successo. Il suo obiettivo è migliorare la qualità delle decisioni imprenditoriali. Alla fine del percorso, il founder dovrebbe avere un’idea più chiara, un cliente target definito e prime evidenze dal mercato. Può emergere una validazione del problema. Può anche emergere il contrario. In alcuni casi, il percorso porta a cambiare target, modificare la soluzione o abbandonare l’idea. Anche

Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma vince allo Smart City Expo 2025 di Barcellona

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La Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma è il cuore dell’innovazione urbana nella Capitale: un’infrastruttura che coordina bandi, sperimentazioni e PoC con startup e partner industriali, trasformando i bisogni della PA in progetti validati sul campo. A novembre 2025, la vittoria di Roma allo Smart City Expo World Congress 2025 conferma la solidità del modello CTE e il suo impatto su mobilità, sicurezza, turismo e sostenibilità. Roma vince il World Smart City Award 2025: cosa c’è dietro il successo Roma ha appena conquistato il World Smart City Award 2025 a Barcellona, nella cornice internazionale dello Smart City Expo World Congress. Non è un trofeo di rappresentanza: è la conferma di una traiettoria chiara, in cui la tecnologia non è un obiettivo, ma uno strumento per migliorare la vita delle persone. Il progetto premiato, “Rome: the City is transforming”, racconta una Capitale che sperimenta senza perdere identità, che coordina pubblico e privato con metodo, e che misura l’impatto sul campo. Cos’è la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma e come funziona Al centro di questa storia c’è CTE Roma – Casa delle Tecnologie Emergenti: un programma che in quattro anni è passato dall’essere un’idea su slide a un ecosistema riconosciuto a livello internazionale. CTE Roma ha definito un modello operativo pionieristico: call tematiche, Proof of Concept (PoC) con gli uffici dell’amministrazione, metriche chiare e una regia che facilita l’incontro tra bisogni pubblici e capacità innovative delle startup. È co-creazione vera, con la PA che diventa cliente pilota e partner di validazione. Di seguito presentiamo le startup che oggi animano l’ecosistema CTE, organizzate per cluster. Per ognuna, una breve descrizione della proposta di valore e del perché è strategica per una città che punta su sicurezza, sostenibilità, mobilità, cultura, inclusione ed educazione. Perché il modello della Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma funziona Il risultato è una Capitale protagonista, che rende la collaborazione pubblico–startup un asset competitivo per l’Italia. Il premio di Barcellona certifica ciò che a Roma si vede ogni giorno: l’innovazione funziona quando è concreta, misurabile e condivisa. In sintesi, il modello della Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma funziona perché: definisce la domanda pubblica prioritaria; seleziona soluzioni pronte alla sperimentazione; esegue PoC rapide con KPI misurabili; abilita l’adozione tramite procurement e scale-up; attiva una comunità che ha bisogno delle innovazioni sviluppate. Le startup dell’ecosistema della Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Di seguito presentiamo le startup che oggi animano l’ecosistema CTE, organizzate per cluster. Per ognuna, una breve descrizione della proposta di valore e del perché è strategica per una città che punta su sicurezza, sostenibilità, mobilità, cultura, inclusione ed educazione. Impact Smart Mobility Tourism Safety & Security Education Social Inclusion & Entertainment Il ruolo di Peekaboo nell’ecosistema della Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Come Peekaboo, siamo orgogliosi di supportare CTE Roma sin dal suo avvio, contribuendo a strutturare processi, selezionare progetti e accelerare la trasformazione dal prototipo al valore pubblico. La strada è segnata: Roma innova, coopera e guida il cambiamento. E adesso, più che mai, fa scuola in Europa. Peekaboo supporta le amministrazioni nel definire la domanda di innovazione, selezionare le migliori soluzioni e accompagnare le startup nella costruzione di esperimenti ad alto tasso di apprendimento. Se vuoi capire come applicare questo approccio nella tua organizzazione, leggi la nostra guida completa all’open innovation e, se sei una PMI, l’approfondimento su Open Innovation per PMI.

Bandi Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord per Startup

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Se stai lanciando una startup o un’attività professionale, il 2025 mette sul tavolo due opportunità concrete di finanziamento a fondo perduto: Resto al Sud 2.0 (per chi avvia nel Mezzogiorno) e Autoimpiego Centro-Nord (per chi parte nel resto del Paese). Un bando per startup con voucher 100% a fondo perduto è un’opportunità da non perdere! Oltre a permettere alle startup di entrare in un ecosistema di supporto, formazione e networking che può fare la differenza, consente di accedere gratuitamente a fondi utili per accelerare la propria crescita. Entrambe le misure sono previste dal DL 60/2024 (artt. 17 e 18) e attuate con DM 11/07/2025 e Decreto Direttoriale 08/10/2025, che disciplinano criteri, spese ammissibili e procedure di domanda. In questa guida trovi criteri di accesso, importi, spese ammissibili e una strategia operativa per inviare la domanda nelle prime ore di apertura dello sportello (procedura gestita da Invitalia), quando l’ordine cronologico fa la differenza. L’obiettivo è passare dall’idea all’operatività con un piano sostenibile e verificabile.   Cos’è un bando per startup e perché può essere strategico Una misura come Resto al Sud 2.0 o Autoimpiego Centro-Nord è un intervento pubblico a sostegno della nuova imprenditorialità giovanile. Per founder e team early stage è strategica perché riduce il rischio iniziale, consente di investire senza immobilizzare troppo capitale proprio e aumenta la credibilità verso partner, clienti e investitori. Quando è dedicata a territori o target specifici (giovani under 35, aree con forte potenziale di sviluppo), include anche servizi di tutoraggio e formazione che accelerano l’apprendimento e l’esecuzione.   Perché è un’occasione rara Un voucher 100% a fondo perduto è una rarità: anche nelle misure più generose la copertura si ferma spesso al 70–80%. Qui, invece, il contributo finanzia integralmente le spese ammissibili entro i massimali previsti, senza obbligo di restituzione e con tutoring incluso. Le domande sono valutate a sportello in ordine cronologico, e i due sportelli (ACN e RSUD) scorrono in maniera separata. Gli sportelli sono stati aperti il 15 ottobre 2025 alle ore 12:00. Se non sei ancora pronto o vuoi ottimizzare la tua domanda, puoi affidarti a noi di Peekaboo!   Cosa finanzia il voucher (e quanto) Il voucher copre al 100% le spese ammissibili fino a un massimo di 30.000 € con eventuale maggiorazione fissa di 10.000 €, per un totale massimo di 40.000 € a seconda dei casi. Le spese ammissibili sono verificate da Invitalia in fase di istruttoria, sulla base degli artt. 11 e 21 del DM, e devono essere beni strumentali materiali/immateriali e servizi coerenti con l’iniziativa. Le dichiarazioni sostitutive (DSAN) sono sottoposte a controllo a campione (minimo 5%) dopo l’erogazione del voucher. La soglia minima di ammissibilità è stabilita da Invitalia nell’Allegato 1 del Decreto Direttoriale, che fissa i punteggi e le premialità; non è indicata una cifra fissa, ma è necessario superare la soglia minima prevista per accedere all’agevolazione.   Resto al Sud 2.0: requisiti, agevolazioni, spese e domanda Perché è rilevante per le startup Resto al Sud 2.0 accelera l’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno con agevolazioni totalmente a fondo perduto: non stai finanziando un debito, ma costruendo operatività con risorse pubbliche non rimborsabili.   Cos’è e perché rappresenta una grande opportunità È una misura pubblica pensata per la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, professionali e autonome in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e aree sismiche del Centro Italia. Per una startup early stage, significa ridurre il fabbisogno di capitale proprio e rafforzare la credibilità del progetto, soprattutto se accompagnato dal supporto di un incubatore certificato.   Chi può partecipare e dove Destinatari: giovani 18–35 anni non compiuti, in condizione di inoccupazione, inattività, disoccupazione o destinatari di percorsi GOL (inclusi i “working poor”). La sede dell’iniziativa deve trovarsi in una delle regioni ammissibili. Se costituisci una società, la maggioranza e il controllo devono restare agli under 35 per almeno tre anni. Sono escluse le riaperture di attività con lo stesso codice ATECO (prime tre cifre) nei sei mesi precedenti la domanda. Sono ammesse anche iniziative avviate nel mese precedente alla domanda, purché inattive alla data di presentazione (art. 4, c.1 del DD). Esempio pratico Due under 35 residenti in Puglia costituiscono una S.r.l. di servizi digitali. Nessuno dei due ha svolto attività con lo stesso ATECO nei sei mesi precedenti e risultano inattivi al momento della domanda: rientrano tra i destinatari e possono candidarsi.   Cosa finanzia (e cosa no) La misura è trasversale: industria e artigianato, servizi, turismo, commercio, professioni, digitale e sostenibilità. Sono escluse le attività di produzione primaria (agricoltura, pesca, acquacoltura). Ammissibili: beni nuovi (macchinari, attrezzature), software, immobilizzazioni immateriali (marchi, brevetti, sviluppo) Escluse: immobili, terreni, personale, leasing, utenze, canoni, scorte, consulenze fiscali o legali generiche, imposte recuperabili. Regola generale: finanziare ciò che accende l’operatività e rimane nel tempo. Esempio di investimento Startup digitale: 30.000 € tra attrezzature IT, software e formazione → Voucher (100%) con possibile maggiorazione fino a 40.000 € a seconda dei casi.   Riepilogo dell’agevolazione Strumento Importi Copertura Quando sceglierlo Voucher da 30.000 € fino a 40.000 € 100% fondo perduto Progetti snelli, senza opere edili, avvio rapido Autoimpiego Centro-Nord: la misura “gemella” per chi avvia nel resto d’Italia Obiettivo e contesto Autoimpiego Centro-Nord promuove l’auto-imprenditorialità giovanile nel Centro e Nord Italia, con la stessa logica del voucher 100% a fondo perduto per progetti innovativi, digitali o green. A chi si rivolge e perché è strategica Destinatari: giovani under 35, in inoccupazione, inattività o disoccupazione, o inseriti in percorsi GOL, che avviano una nuova attività nel Centro-Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, ecc.). Non sono ammesse riaperture di attività cessate con lo stesso ATECO nei sei mesi precedenti. Sono ammesse attività individuali, società di persone o capitali, cooperative e società tra professionisti. Cosa finanzia e spese ammissibili Tipologia di agevolazione Voucher d’avvio fino a 30.000 €, elevabile a 40.000 € a seconda dei casi. Spese ammissibili: beni strumentali nuovi, tecnologie digitali, servizi di consulenza specialistica, formazione, sostenibilità energetica. Escluse: personale, canoni, materie prime, consulenze fiscali o legali generiche. Riepilogo dell’agevolazione Strumento Importi Copertura Note Voucher da 30.000

Enel Startup Program

Enel Startup Program

Enel Startup Program: l’open innovation che accelera il futuro dell’energia L’Enel Startup Program è l’iniziativa di open innovation promossa da Enel, con l’obiettivo di individuare e collaborare con startup innovative che sviluppano soluzioni tecnologiche in grado di trasformare il settore energetico. Attraverso questo programma, Enel ricerca costantemente startup e PMI ad alto potenziale che operano in ambiti come energy tech, sustainability, smart grids, mobilità elettrica e digitalizzazione dei servizi.L’obiettivo è favorire la sperimentazione di nuove tecnologie, creando sinergie tra le competenze industriali del gruppo Enel e la capacità innovativa delle giovani imprese. Come funziona il programma Il programma si basa su un modello di collaborazione win-win: le startup accedono a un network internazionale di partner e mentor, mentre Enel ottiene accesso a nuove tecnologie e modelli di business agili.Grazie a un approccio ispirato alla Lean Startup e al Venture Clienting, ogni progetto viene validato rapidamente, con l’opportunità di realizzare proof of concept (PoC) e test di mercato. Enel e Peekaboo: un ecosistema per l’innovazione Nel corso degli anni, Peekaboo ha collaborato con Enel in numerosi progetti di startup scouting e accelerazione, contribuendo alla selezione e crescita di startup capaci di portare valore concreto in termini di innovazione e sostenibilità.Come sottolinea Ernesto Ciorra, Head of Innovability @ Enel, “Peekaboo opera a supporto delle imprese per lo sviluppo di soluzioni innovative, coinvolgendo persone interne all’azienda e utilizzando la metodologia Lean Startup”. Un’opportunità per le startup italiane Partecipare a programmi come l’Enel Startup Program rappresenta un’occasione unica per testare, validare e finanziare progetti tecnologici in collaborazione con una delle più grandi aziende energetiche al mondo. Se hai un’idea innovativa nel campo dell’energia, della sostenibilità o delle tecnologie digitali, è il momento di trasformarla in un progetto concreto. 💡 Lancia ora la tua startup con Peekaboo!Scopri come partecipare ai programmi di accelerazione su 👉 lancialatuastartup.it

Lean Startup Program Roma

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Hai mai sentito che il tuo talento potrebbe portarti altrove?Forse stai studiando o hai già un lavoro stabile, ma dentro di te senti che c’è qualcosa di più grande che vorresti costruire.Un’idea, un progetto, un sogno che continua a tornarti in mente.È così che nascono le startup: non da chi ha tempo libero, ma da chi ha voglia di cambiare la propria vita. Ed è proprio per persone come te che è nato LanciaLaTuaStartup.it — la piattaforma di Peekaboo, incubatore certificato e B-Corp italiana, che aiuta chi lavora o studia a trasformare un’idea in un progetto concreto in sole 12 settimane. 🎯 La differenza tra chi sogna e chi agisce Oggi viviamo in un mondo che cambia più velocemente di quanto possiamo immaginare.Le professioni si evolvono, i mercati si reinventano, e chi sa adattarsi e innovare ha sempre un vantaggio competitivo. Lanciare una startup non è solo un’opportunità professionale, ma una vera e propria scuola di vita:ti costringe a metterti in gioco, a imparare a prendere decisioni, a gestire rischi e a lavorare in modo strategico.In breve, ti insegna a pensare da imprenditore — una competenza sempre più richiesta anche nel mondo del lavoro tradizionale. Con il Lean Startup Program di Peekaboo, tutto questo diventa possibile anche per chi non ha mai fatto impresa: un percorso online, guidato e pratico, per trasformare una buona idea in un progetto reale. 💡 Il metodo Lean Startup: imparare facendo Il Lean Startup Program non è un corso teorico, ma un laboratorio dove costruisci davvero la tua startup.In 12 settimane imparerai a: L’approccio “lean” ti permette di ridurre tempi, rischi e costi, concentrandoti solo su ciò che genera valore.Il tutto con il supporto continuo di mentor con oltre 15 anni di esperienza in startup e innovazione. 🌱 Costruisci qualcosa di tuo (anche mentre lavori o studi) Molti partecipanti del programma di Peekaboo non hanno lasciato subito il loro lavoro o gli studi.Hanno iniziato dedicando poche ore alla settimana, validando la loro idea e costruendo i primi prototipi nel tempo libero.Solo dopo aver visto i primi risultati, alcuni di loro hanno deciso di fare il grande salto. “Avevo un lavoro full-time, ma non mi sentivo realizzato.Con il Lean Startup Program ho imparato a costruire la mia startup passo dopo passo, finché è diventata la mia nuova carriera.”— Simone Serani, CEO & Co-Founder @ Ticketoo Questa è la dimostrazione che non serve lasciare tutto per iniziare, ma serve iniziare per cambiare tutto. LanciaLaTuaStartup.it nasce proprio con questa visione: aiutare chi ha un’idea ma non sa da dove cominciare, offrendo metodo, supporto e una community di persone che ci stanno provando davvero. 💬 Perché lanciare una startup è una scelta di libertà Creare una startup significa diventare protagonista della propria vita professionale.Significa scegliere la direzione, non subirla.Vuol dire lavorare su qualcosa in cui credi, costruendo valore per te e per gli altri. E anche se non tutte le startup diventano “unicorni”, ogni founder impara qualcosa di inestimabile:come analizzare un problema, collaborare, negoziare, vendere, e soprattutto non smettere mai di imparare. Come dicono molti dei nostri alumni: “Puoi fallire un progetto, ma non puoi fallire nell’imparare.” 🔗 Scopri LanciaLaTuaStartup.it e inizia a cambiare la tua vita Che tu sia uno studente, un dipendente o un professionista, il momento giusto per cominciare è adesso.LanciaLaTuaStartup.it ti guida passo dopo passo con un programma pratico, 100% online e accessibile da ogni device. Entra in una community di oltre 1.000 startup, 500 mentor e 100 partner che hanno già scelto di costruire il proprio futuro.Non è solo una piattaforma, è un punto di partenza per una nuova versione di te. 🚀 Visita LanciaLaTuaStartup.ite scopri come un’idea può cambiare la tua vita.

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Hai un’idea innovativa e vuoi trasformarla in un’impresa di successo?Peekaboo — incubatore certificato e Benefit Corporation — ha creato un metodo concreto per aiutarti a costruire, validare e lanciare la tua startup in tempi rapidi: il Lean Startup Program, oggi disponibile su LanciaLaTuaStartup.it. In un mondo in cui le idee nascono e muoiono ogni giorno, ciò che fa la differenza non è avere un’intuizione brillante, ma saperla trasformare in un progetto solido, sostenibile e finanziabile. È proprio questo l’obiettivo del nostro programma. 🎯 Cos’è il Lean Startup Program di Peekaboo Il Lean Startup Program è un percorso di pre-accelerazione online che in 12 settimane ti guida passo dopo passo nella costruzione della tua startup, riducendo al minimo tempi e costi.È pensato per chi parte da zero, ma anche per chi ha già un progetto e vuole validarlo sul mercato. Attraverso video-lezioni, mentorship personalizzata e sessioni di confronto con altri founder, imparerai a: Tutto questo in un ambiente 100% digitale, accessibile ovunque e in qualsiasi momento. 💡 Perché scegliere LanciaLaTuaStartup.it LanciaLaTuaStartup.it è la naturale evoluzione del percorso di Peekaboo, una piattaforma pensata per racchiudere in un unico spazio formazione, mentorship e accesso al network di investitori e partner.Qui troverai la nuova versione del Lean Startup Program, completamente rinnovata e arricchita di strumenti pratici: L’approccio è sempre quello che ci contraddistingue: poca teoria e tanta pratica, con l’obiettivo di farti costruire la tua startup in 12 settimane, pronta per il mercato e per gli investitori. 🌱 Innovazione sostenibile: il valore aggiunto di Peekaboo Peekaboo è tra le prime B-Corp italiane e uno dei circa 60 incubatori certificati dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).Crediamo che l’innovazione non possa prescindere dalla sostenibilità.Per questo motivo, tutti i nostri programmi — compreso il Lean Startup Program — integrano strumenti per misurare l’impatto sociale e ambientale del tuo progetto, seguendo i principi ESG e gli obiettivi SDG delle Nazioni Unite. Il nostro obiettivo è “far fiorire la sostenibilità in ogni startup”, aiutando i founder a creare business ad alto impatto positivo, capaci di generare valore per la società e per il pianeta. 🧭 Cosa dicono i nostri founder “Con Peekaboo ho imparato a validare le ipotesi, adattarmi al cambiamento e costruire un team con visione e determinazione.”— Francesco Ehrenheim, CEO & Co-Founder @ Midly “Grazie al supporto dei mentor Peekaboo abbiamo trasformato un’idea in un progetto concreto e scalabile.”— Simone Serani, CEO & Co-Founder @ Ticketoo “Easypol è nata grazie al programma di Peekaboo: un’esperienza che ci ha permesso di crescere in modo strutturato.”— Matteo Preziotti, CEO & Co-Founder @ Easypol Queste testimonianze raccontano meglio di ogni parola la forza del metodo Peekaboo e il valore del nostro ecosistema. 🧩 La forza del network Entrare in LanciaLaTuaStartup.it significa accedere a un ecosistema di oltre 100 partner, tra cui corporate, università, centri di ricerca e fondi di investimento.Il network di investitori e mentor di Peekaboo vanta più di 500 professionisti attivi nell’ecosistema dell’innovazione italiana ed europea.È un ambiente aperto, dinamico e inclusivo, dove ogni startup può trovare le connessioni giuste per crescere. 📈 I risultati in numeri Dietro questi numeri ci sono persone, idee e storie di successo nate da un percorso fatto di metodo, dedizione e visione. 🔗 Scopri di più e inizia ora Se stavi cercando informazioni sulla Startup School o sul Lean Startup Program di Peekaboo, ora tutto ciò che ti serve è su www.LanciaLaTuaStartup.it.Scopri la nuova piattaforma, iscriviti al prossimo batch e inizia oggi il tuo percorso per lanciare la tua startup. 🚀 Non lasciare che la tua idea resti solo un’idea.Trasformala in impresa con LanciaLaTuaStartup.it.

Startup School

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Se sei arrivato qui cercando informazioni sulla Startup School di Peekaboo, sappi che oggi quel progetto vive in una nuova forma: LanciaLaTuaStartup.it.La nostra missione non è cambiata — vogliamo continuare ad aiutare chi ha un’idea a trasformarla in una startup sostenibile, innovativa e pronta a crescere — ma ora lo facciamo attraverso una piattaforma più moderna, interattiva e completa. 🎯 Dalla Startup School a LanciaLaTuaStartup.it: l’evoluzione di un metodo La Startup School è nata all’interno di Peekaboo, l’incubatore certificato e B-Corp che dal 2016 supporta startup e aziende nel creare innovazione ad alto impatto.Negli anni, centinaia di founder hanno seguito i nostri percorsi di formazione, validato le loro idee con il metodo Lean Startup, costruito i primi prototipi e raccolto investimenti per crescere. Oggi quella stessa esperienza è confluita in un ecosistema digitale più ampio: LanciaLaTuaStartup.it, la piattaforma che unisce formazione, mentoring e accesso al network di investitori, corporate e innovatori.Qui troverai tutto ciò che la Startup School offriva — e molto di più — in un formato accessibile da qualsiasi device e aggiornato con le migliori best practice internazionali. 💡 Un percorso strutturato per founder, team e startup early-stage La nuova Startup School su LanciaLaTuaStartup.it guida i partecipanti in ogni fase del percorso imprenditoriale, offrendo un approccio pratico e data-driven.Ecco cosa potrai fare: 1. Validare la tua idea Scoprirai come analizzare il mercato, individuare il tuo target e testare la soluzione più efficace per il problema che vuoi risolvere.Attraverso canvas, interviste e prototipi, imparerai a capire se la tua idea è davvero sostenibile e desiderabile. 2. Costruire il tuo modello di business Dalla definizione della value proposition fino alla pianificazione dei flussi di ricavi, ti accompagneremo nella creazione di un business model scalabile e replicabile.Userai strumenti come il Lean Canvas e il Sustainability Business Model Canvas, integrando logiche di impatto ambientale e sociale. 3. Validare il prodotto e il mercato Potrai sviluppare un Minimum Viable Product (MVP), testarlo con i primi utenti e raccogliere dati reali per iterare rapidamente.Questo approccio riduce il rischio e accelera il “go-to-market”. 4. Crescere e raccogliere fondi Una volta trovata la giusta “market traction”, la piattaforma ti aiuterà a impostare la tua strategia di fundraising: potrai accedere a bandi di finanza agevolata, conoscere investitori early-stage e ricevere supporto nella preparazione del pitch deck. 5. Entrare nella community Peekaboo Oltre 500 mentor, advisor e investitori fanno parte della community di Peekaboo e oggi contribuiscono attivamente ai programmi di LanciaLaTuaStartup.it.Potrai confrontarti con esperti, founder e professionisti del settore per ricevere feedback e opportunità concrete di collaborazione. 🌱 Innovazione e sostenibilità: il futuro delle imprese passa da qui In linea con i valori B-Corp di Peekaboo, la Startup School ha sempre promosso un modello di innovazione che tenga conto non solo dei risultati economici, ma anche dell’impatto ambientale e sociale.Su LanciaLaTuaStartup.it, questo approccio è ancora più integrato: tutti i percorsi formativi includono strumenti per misurare e migliorare la sostenibilità del proprio progetto.Crediamo che la vera innovazione non sia solo tecnologica, ma anche culturale — e che ogni startup possa essere una forza positiva per la società. 💬 Perché passare a LanciaLaTuaStartup.it In sintesi: LanciaLaTuaStartup.it è la naturale evoluzione della Startup School, con più contenuti, più opportunità e una community ancora più grande. 🔗 Scopri di più Visita subito 👉 www.LanciaLaTuaStartup.ite inizia il tuo percorso per diventare imprenditore dell’innovazione.Qui troverai il nuovo programma della Startup School, aggiornato e ampliato, pronto ad accompagnarti passo dopo passo verso il successo.

Lean Startup Program 2

Lean Startup Program 2

Negli ultimi anni Peekaboo ha accompagnato centinaia di startup e aziende nel loro percorso di crescita e innovazione.Oggi quella stessa esperienza prende nuova forma con LanciaLaTuaStartup.it — la piattaforma digitale pensata per chi vuole trasformare un’idea in un progetto concreto e sostenibile. Un nuovo spazio per founder e innovatori LanciaLaTuaStartup.it nasce per supportare aspiranti imprenditori, startup e PMI innovative con percorsi pratici, contenuti formativi e consulenze personalizzate.Grazie al metodo Lean Startup, il programma guida i partecipanti passo dopo passo: dalla validazione dell’idea al lancio sul mercato. Tra i servizi principali: Un ecosistema di innovazione sostenibile In linea con la mission di Peekaboo, la piattaforma integra i principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel percorso di accelerazione.L’obiettivo è formare imprese ad impatto positivo, capaci di creare valore per le persone e per il territorio. Perché unirti a LanciaLaTuaStartup.it 👉 Scopri di più su www.lancialatuastartup.it e inizia oggi il tuo percorso da founder.

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