Comunicato stampa: come scriverlo per non essere ignorati

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Il comunicato stampa è lo strumento con cui una startup racconta una notizia ai giornalisti e ottiene copertura mediatica senza acquistare spazi pubblicitari.
È un documento breve, strutturato e notiziabile: non una scheda prodotto, non un post del blog, ma un testo costruito secondo criteri editoriali precisi che i giornalisti riconoscono e valutano in pochi secondi.
Eppure, usarlo nel modo sbagliato, non solo può non produrre risultati ma in alcuni casi può compromettere la relazione con la redazione in modo permanente.

Che cos’è un comunicato stampa e a cosa serve

Un comunicato stampa è un annuncio formale, tra le 400 e le 800 parole, che una startup e non solo, invia ai media per segnalare una novità rilevante: un round di finanziamento, il lancio di un prodotto, una partnership strategica o l’ingresso in un programma di accelerazione. La sua funzione non è promozionale, ma informativa: fornire al giornalista una notizia già strutturata che possa diventare la base di un articolo pubblicabile.

Secondo il report Giornalisti e uffici stampa 2026 di Mediaddress, basato sulle risposte di 787 giornalisti europei, l’89,6% dei professionisti dichiara di usare i comunicati come fonte primaria. Tuttavia, solo il 6% li giudica molto esaustivi. Il problema, pertanto, non è lo strumento: è come viene costruito e come viene consegnato.

Comunicato stampa o nota stampa: c’è differenza?

In Italia i due termini vengono spesso usati in modo intercambiabile.
In pratica, la nota stampa è più breve e informale, adatta a brevi aggiornamenti o chiarificazioni rapide.
Il comunicato stampa è il documento strutturato, più articolato, che segue le regole del giornalismo tradizionale e include sempre una citazione diretta del founder o del responsabile comunicazione.
Per chi gestisce le pubbliche relazioni di una startup, il comunicato stampa rimane lo strumento standard quando la notizia merita copertura su testate nazionali.

Come si struttura il contenuto per ottenere copertura stampa

La struttura del comunicato stampa segue la logica della piramide rovesciata: la notizia principale nelle prime 30 parole, i dettagli a seguire, il contesto istituzionale in chiusura. Ogni elemento ha una funzione specifica e un ordine preciso che i giornalisti si aspettano di trovare.

Gli elementi obbligatori, nell’ordine corretto:

  • Intestazione: la dicitura “Per rilascio immediato” (oppure embargo fino a una data specifica con ora e fuso orario)
  • Titolo: una riga in grassetto che comunica la notizia in modo diretto, senza slogan funziona come un headline giornalistico
  • Lead: un paragrafo che risponde alle 5W: chi, cosa, quando, dove, perché in massimo 3 righe
  • Corpo: approfondimento con dati verificabili, contesto di mercato e una citazione diretta del founder o del C-level responsabile
  • Boilerplate: descrizione istituzionale sintetica dell’azienda, 3-4 righe, sempre uguale in ogni comunicato
  • Contatti stampa: nome, email e numero di telefono diretto della persona da contattare

Cision (2025) rileva che i comunicati con materiali visivi allegati: foto in alta risoluzione, video, infografiche registrano un tasso di pubblicazione 6 volte superiore rispetto a quelli di solo testo.
Allegare uno screenshot del prodotto o una foto del team è dunque, una leva concreta sui risultati.

Come si scrive un comunicato per una startup?

Il comunicato stampa di una startup deve bilanciare credibilità istituzionale e chiarezza narrativa. Chi scrive per testate come Il Sole 24 Ore, il Corriere Innovazione cerca notizie con impatto verificabile, non comunicazioni autoreferenziali.

ElementoDa fareDa evitare
TitoloNotizia principale in modo direttoSlogan, superlativi, claim pubblicitari
Lead5W in 2-3 righeIntroduzioni di contesto generico
CitazioneFounder con affermazione specifica e verificabileFrasi anonime o prive di contenuto
DatiNumeri con fonte esplicitaPercentuali senza riferimento o stime non documentate
Boilerplate3-4 righe sintetiche e aggiornateDescrizioni commerciali o autoreferenziali

Per costruire una strategia di digital PR strutturata, il comunicato è il punto di partenza ma da solo non basta.
È il tassello di un piano più ampio che include la distribuzione, il timing e, soprattutto, la mail con cui viene inviato.

La mail di invio conta quanto il comunicato stampa

La maggior parte dei founder lavora per giorni sul comunicato, poi lo invia in un’email con oggetto “Comunicato stampa [Nome Azienda]”. È l’errore più diffuso: la mail è il primo filtro.
Se l’oggetto non convince, il comunicato non viene aperto e tutto il lavoro precedente diventa irrilevante.

Oggetto, corpo e allegato: le regole operative

Oggetto dell’email: Deve funzionare come un titolo di giornale: la notizia in 50-60 caratteri, senza premesse. La dicitura “Comunicato stampa:” in apertura è spazio sprecato, il giornalista lo sa già.
L’oggetto efficace entra direttamente nel fatto: “Startup milanese raccoglie 2M€ per la logistica dell’ultimo miglio” funziona; “Comunicato stampa: Lancio prodotto Azienda X” no.

Corpo dell’email: Massimo 5 righe, articolate in tre blocchi. Prima frase: la notizia principale, identica al lead del comunicato. Seconda frase: il motivo per cui è rilevante per quel giornalista specifico; un aggancio alla testata, a un suo articolo recente o al tema che segue abitualmente. Terza frase: referenza al materiale allegato e disponibilità per approfondimenti o interviste.

Allegato: Secondo il report Giornalisti e uffici stampa 2026 di Mediaddress, il 52,1% dei giornalisti preferisce il comunicato come allegato email, il 40,2% preferisce il testo direttamente nel corpo. La strategia più efficace: inserire il lead nel corpo dell’email per una lettura immediata e allegare la versione completa in PDF per l’archivio. Per foto e materiali multimediali, usare link a cartelle cloud, mai allegati pesanti.

Una strategia di ufficio stampa per startup efficace tratta la mail e il comunicato come un sistema unico, non come due elementi separati.

Gli errori che allontanano i giornalisti

Il comunicato stampa sbagliato non viene ignorato in silenzio. Il 42% dei giornalisti blocca una fonte che insiste, e il 76% preferisce non ricevere follow-up a meno che non li abbia esplicitamente richiesti (Mediaddress, 2026).

Gli errori più frequenti nelle startup:

  • Inviare comunicati non notiziabili: aggiornamenti di routine, anniversari interni, lanci di funzionalità minori
  • Usare un tono promozionale invece di uno giornalistico
  • Non segmentare la lista: notizie tech a giornalisti di lifestyle, notizie di mercato a testate non pertinenti
  • Omettere materiali visivi allegati
  • Fare follow-up ravvicinati senza che il giornalista li abbia richiesti

Quanto deve essere lungo un comunicato stampa?

Il 47,6% dei giornalisti europei indica 600 parole come limite ideale; il 24,1% preferisce non superare le 400 (Mediaddress, 2026). La lunghezza ottimale per una startup è pertanto tra le 400 e le 600 parole.

I momenti giusti per inviare un comunicato ai giornalisti

Non ogni notizia merita un comunicato stampa. Il criterio decisivo è la notiziabilità: la notizia deve avere rilevanza per il lettore della testata, non solo per l’azienda. I momenti appropriati includono la chiusura di un round di finanziamento, il lancio di un prodotto con dati misurabili, una partnership strategica con soggetti riconoscibili, risultati di crescita significativi e la partecipazione a programmi di accelerazione o riconoscimenti ufficiali.

Una regola pratica: il comunicato ha senso solo se il prodotto o servizio è già validato.
Approfondire come gestire la reputazione online della startup aiuta a capire il momento giusto per attivare le relazioni con i media.

Come distribuire il comunicato ai giornalisti

Chi gestisce le attività di PR per startup costruisce liste segmentate per settore, formato e rilevanza geografica. Ogni piano di media monitoring dovrebbe tracciare quali giornalisti e testate rispondono meglio, per affinare nel tempo la distribuzione.

Cosa succede quando la notizia è costruita bene: gli alumni Peekaboo

Il pattern emerge con chiarezza analizzando le startup che hanno attraversato i vari programmi di Peekaboo dal 2016 a oggi. Tutte quelle che hanno ottenuto copertura su testate nazionali avevano una notizia strutturata su fatti verificabili, non su intenzioni o aggiornamenti di routine.

EasyPol ha conquistato Il Sole 24 Ore in occasione del lancio della sua app per i pagamenti alla Pubblica Amministrazione: la notizia aveva un prodotto funzionante, un dato verificabile sul problema (400 ore perse ogni anno dagli italiani nelle code) e una dimostrazione live al Centro Svizzero di Milano.

Wiseair è arrivata sull’ANSA quando MINI Urban-X l’ha selezionata come prima startup italiana nella sua piattaforma per l’innovazione urbana; un soggetto terzo riconoscibile (BMW Group) che ha dato alla notizia il peso necessario per la distribuzione nazionale. Lo stesso anno, la chiusura del round da 1 milione di euro con Novum Capital Partners ha generato un articolo su Millionaire.

Ticketoo ha ottenuto copertura su StartupItalia alla chiusura del seed round da 400.000€: cifra precisa, nomi degli investitori, obiettivo d’uso del capitale, citazione diretta del co-founder.

Cyclando ha trovato spazio su StartupItalia e un’intervista su Radio 105 dopo la campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd da 500.000€ con 96 investitori.

Trainect e MineCrime hanno entrambe ottenuto articoli su StartupItalia per un round e per l’impatto della piattaforma.

In nessuno di questi casi la copertura è arrivata per autoproclamazione. È arrivata perché la notizia aveva tutti gli elementi che un giornalista può usare: numeri precisi, partner verificabili, impatto misurabile. La differenza tra una startup che ottiene visibilità mediatica e una che non la ottiene, nella maggior parte dei casi, non è la dimensione o il settore. È la qualità della notizia con cui si presenta. Il comunicato stampa ben costruito è il veicolo ma la notizia viene prima.

In sintesi

  • Il comunicato stampa è uno strumento giornalistico, non pubblicitario: deve contenere una notizia verificabile costruita secondo la logica della piramide rovesciata
  • La struttura si articola in 6 elementi obbligatori: intestazione, titolo, lead, corpo, boilerplate, contatti stampa
  • La mail di invio è il primo filtro: oggetto come headline giornalistico, corpo di 5 righe, comunicato allegato in PDF con il lead ripetuto nel corpo dell’email
  • Allegare materiali visivi aumenta il tasso di pubblicazione di 6x (Cision, 2025); la lunghezza ottimale è 400-600 parole (Mediaddress, 2026)
  • Le startup che ottengono copertura mediatica hanno sempre una notizia con numeri precisi, partner verificabili e impatto misurabile, non aggiornamenti autoreferenziali

FAQ

Cos’è un comunicato stampa?
Un comunicato stampa è un documento formale, tra 400 e 600 parole, che una startup invia ai giornalisti per segnalare una notizia rilevante. Segue la struttura della piramide rovesciata: la notizia nelle prime 30 parole, i dettagli a seguire, il contesto istituzionale in chiusura.

Come si scrive la mail per inviare un comunicato stampa?
L’oggetto deve funzionare come un headline giornalistico, 50-60 caratteri, senza “Comunicato stampa:” in apertura. Il corpo dell’email non supera le 5 righe: notizia principale, motivo di rilevanza per quel giornalista specifico, referenza all’allegato. Il comunicato va allegato in PDF; il lead va ripetuto nel corpo per una lettura immediata.

Quando una startup dovrebbe inviare un comunicato stampa?
Solo in presenza di una notizia notiziabile: chiusura di un round con cifre e investitori verificabili, lancio di prodotto con dati misurabili, partnership strategica con soggetti riconoscibili, risultati di crescita significativi. Non ogni aggiornamento aziendale merita un comunicato.

Quante parole deve avere un comunicato stampa?
Tra le 400 e le 600 parole. Il 47,6% dei giornalisti europei indica 600 parole come limite ideale, il 24,1% preferisce non superare le 400 (report Giornalisti e uffici stampa 2026, Mediaddress).

La comunicazione con i media è una leva che molte startup attivano troppo tardi o nel modo sbagliato. Costruire una relazione con i giornalisti richiede tempo, coerenza e notizie che meritino davvero di essere raccontate: il comunicato stampa ben strutturato, accompagnato da una mail scritta con la stessa cura, è il punto di partenza operativo di questo processo. Se stai costruendo la tua startup e vuoi impostare la comunicazione esterna fin dalle prime fasi con metodo, Lancia la tua Startup è il programma di Peekaboo pensato per chi vuole costruire su basi solide: dal prodotto alla visibilità.

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