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	<title>Socialcam Archivi &#8212; Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</title>
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	<description>Aiutiamo le startup a diventare aziende e le aziende a innovare come startup</description>
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		<title>Il Ciclo di Sviluppo di un Prodotto per una Startup</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Napolitano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 08:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[A/B test]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ciclo di sviluppo del prodotto è uno degli aspetti più importanti per una startup: dalla progettazione alla creazione del MVP</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/il-ciclo-di-sviluppo-di-un-prodotto-per-una-startup/">Il Ciclo di Sviluppo di un Prodotto per una Startup</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
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									<p><strong>Prodotto Startup</strong>: costruirlo bene significa definire sprint chiari, partire da un <a href="https://www.peekaboovision.com/minimum-viable-product-cose-e-come-si-costruisce/">MVP</a> e misurare ogni passo. In questo articolo vedremo come strutturare il ciclo di sviluppo, scegliere obiettivi concreti (acquisizione, contenuto, retention) e lavorare con un Product Lead che faciliti un brainstorming inclusivo. Poi trasformeremo idee in specifiche, stime realistiche e test A/B, evitando cicli infiniti, feature inutili e decisioni opache. Infine, imposteremo <a href="https://www.peekaboovision.com/i-kpi-cosa-sono/">KPI</a> per ogni rilascio e un processo di test condiviso che riduce bug e accelera le iterazioni. Così il tuo prodotto startup evolve rapidamente, con un team allineato, dati alla mano e una roadmap snella, pronta a convertire risultati misurabili in crescita reale.</p><h2>Il ciclo di sviluppo del prodotto è uno degli aspetti più importanti per una startup: dalla definizione dei singoli step, alla creazione del MVP e al debug, qui cercheremo di affrontare tutti i passaggi chiave</h2><p><span style="font-weight: 400;">Prima che </span><b>Justin.tv</b><span style="font-weight: 400;"> diventasse </span><b>Twitch</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Socialcam</b><span style="font-weight: 400;">, abbiamo passato anni con una convinzione sbagliata di come realizzare un prodotto. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Avevamo riunioni di prodotto tortuose in cui non scrivevamo le nostre decisioni. Non abbiamo specificato attentamente i nuovi prodotti, quindi i membri del team avevano spesso idee leggermente diverse su ciò che stavamo costruendo. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo sempre voluto costruire prodotti completamente completi invece di MVP. E raramente prendevamo decisioni sulla base di dati per lo sviluppo di nuovi prodotti, quindi spesso non sapevamo come stavano funzionando dopo il lancio.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">I cicli di sviluppo spesso duravano mesi. Eravamo stufi delle nuove funzionalità nel momento in cui le lanciavamo, quindi non </span><i><span style="font-weight: 400;">iteravamo</span></i><span style="font-weight: 400;"> mai. La nostra roadmap di nuove funzionalità era così lunga che i membri del team non erano entusiasti di pensare a nuovi prodotti perché non era chiaro se sarebbero mai stati costruiti. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">E ancora peggio, le decisioni sui prodotti erano prese esclusivamente dai fondatori in un processo non trasparente. Le cose erano un disastro.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">In questo post coprirò i <strong>fondamenti del <a href="https://www.peekaboovision.com/product-development-startup/">ciclo di sviluppo del prodotto</a></strong> che ho imparato per aiutare a risolvere tutti i problemi di cui sopra. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Questo ti aiuterà a iterare rapidamente, misurare, testare e migliorare il tuo prodotto mentre coinvolgi completamente il tuo team. Questo non è lo stesso che lanciare un MVP. Sto dando per scontato che tu abbia già lanciato un MVP e che tu stia capendo cosa fare dopo, che è dove la maggior parte delle startup passano la maggior parte del loro tempo.</span></p><h2><span style="font-weight: 400;">Definisci la lunghezza del tuo ciclo di sviluppo (sprint)</span></h2><p><span style="font-weight: 400;">Il vostro ciclo di sviluppo dovrebbe essere dettato dal vostro prodotto. A Socialcam stavamo costruendo per iOS, quindi ci siamo accordati su un ciclo di due settimane, che ci ha permesso di testare a fondo prima di rilasciare sull&#8217;App Store. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Se state realizzando una web app il vostro ciclo può essere più breve (anche di una settimana), se si tratta di hardware potrebbe essere più lungo. La chiave è strutturare il ciclo in modo che i membri del team rimangano entusiasti e sentano ancora di poter fare brainstorming di nuove idee.</span></p><h2><span style="font-weight: 400;">Determinare l&#8217;obiettivo (o gli obiettivi) e identificare il Product Lead</span></h2><p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo fatto una e una sola riunione del team. Era la riunione di prodotto e avveniva il primo giorno del ciclo di sviluppo (sprint planning). A volte questa riunione andava avanti anche per cinque ore (scusate).</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Ogni riunione di prodotto era incentrata su uno dei tre obiettivi:</span></p><ol><li><span style="font-weight: 400;"> Aumentare la creazione di contenuti</span></li><li><span style="font-weight: 400;"> Aumentare i nuovi utenti</span></li><li><span style="font-weight: 400;"> Aumentare la retention</span></li></ol><p><span style="font-weight: 400;">Qualunque obiettivo avessimo scelto sarebbe stato il focus della riunione e, quindi, delle due settimane successive.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Come <strong>Product Lead</strong> nel team il mio ruolo era quello di migliorare il ciclo di sviluppo e moderare le riunioni di prodotto per garantire che tutti i membri del team si sentissero a proprio agio nel contribuire. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Spesso il solo fatto di avere l&#8217;opportunità di esprimere la propria idea e di averla scritta sulla lavagna &#8211; anche se non viene implementata &#8211; aumenta enormemente il coinvolgimento nel processo.</span></p><h2><span style="font-weight: 400;">Brainstorm organizzato e inclusivo</span></h2><p><span style="font-weight: 400;">Mentre facevamo il brainstorming, le idee venivano scritte sulla lavagna in una delle seguenti categorie: nuove funzionalità/ iterazioni di funzionalità, manutenzione e <a href="https://www.peekaboovision.com/a-b-test-cose-e-come-funziona/">A/B test</a>. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Ci si aspettava che tutti contribuissero. Non era permesso discutere o buttare giù le idee degli altri. Questo era il momento in cui tutti si sentivano liberi di contribuire senza paura del giudizio. Il Product Lead è responsabile della creazione e del mantenimento di questo ambiente.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Da lì ogni elemento del brainstorming sarebbe stato classificato dall&#8217;ingegnere nella riunione come facile (occupano da un’ora a qualche ora, in modo che se ne possano completare di diversi ogni giorno), medio (mezza giornata per una persona), e difficile (che occupa la maggior parte del ciclo di sviluppo). </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Nessun elemento poteva essere così difficile da durare più di un intero ciclo di sviluppo e se lo fosse stato, lo avremmo diviso in pezzi più piccoli. Di solito questa classificazione veniva fatta voce per voce dall&#8217;ingegnere con più esperienza in quell&#8217;area specifica. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Le caratteristiche di iOS erano classificate dal ragazzo di iOS e così via. Questo ha davvero aiutato le persone non tecniche a capire quali delle loro idee erano facili da costruire e quali erano difficili. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Con questa consapevolezza spesso sono diventati più bravi a pensare a MVP sempre più facili delle loro idee. Queste idee facili sarebbero poi costruite e, se funzionavano, sarebbero state iterate.</span></p><h2><span style="font-weight: 400;">Costruire con il consenso</span></h2><p><span style="font-weight: 400;">Una volta che abbiamo scritto le nostre idee, abbiamo iniziato a scegliere su cosa lavorare attraverso il consenso. Avremmo iniziato con le idee difficili &#8211; era facile formare il consenso perché sapevamo di poterne fare solo una e perché sapevamo che avremmo iniziato un nuovo ciclo di sviluppo in due settimane. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Poi medio e poi facile. Sviluppare quel consenso non era molto difficile perché ognuno aveva l&#8217;opportunità di suggerire le proprie idee e perché c&#8217;era un chiaro obiettivo e una misurazione oggettiva di quanto tempo ci sarebbe voluto per costruire ogni idea. Questo processo ci ha permesso di valutare la qualità dell’ idea e non ha permesso alle singole personalità di far passare le loro idee preferite.</span></p><h2><span style="font-weight: 400;">Specifiche chiare e misurazioni chiare del successo</span></h2><p><span style="font-weight: 400;">In seguito avremmo specificato ogni elemento della nostra lista in dettaglio e assegnato ogni elemento a un membro del team (o a più membri del team). Specificavamo anche le statistiche che avevamo bisogno di tracciare per misurare l&#8217;efficacia della funzionalità. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Non avremmo mai rilasciato una funzione senza rilasciare il kpi per quella funzione e capire quale specifico risultato misurabile volevamo creare. Infine, abbiamo separato le funzionalità in base alle priorità, definendo come maggiormente prioritarie le funzionalità più richieste dagli utenti. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Se non c&#8217;era tempo, i &#8220;nice to haves&#8221; non sarebbero stati costruiti. Una volta fatto questo, facevamo una foto della lavagna e la cancellavamo. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Non avevamo una roadmap del prodotto al di fuori di queste due settimane e ogni riunione del prodotto partiva da zero con il nuovo obiettivo, i nuovi dati analitici delle ultime due settimane, e spesso anche nuove intuizioni dai test utente di persona, che cercavamo di fare almeno una volta al mese.</span></p><h2><span style="font-weight: 400;">Lavorare durante il ciclo di sviluppo</span></h2><p><span style="font-weight: 400;">Per me, il lavoro dopo il primo lunedì del ciclo di sviluppo era un’attività silenziosa. Il mio compito era quello di portare a termine tutti i compiti commerciali e operativi. Poi scavavo attraverso Mixpanel alla ricerca di approfondimenti interessanti sul prodotto o di potenziali bug. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Infine, gestivo anche sessioni mensili di test degli utenti nel nostro ufficio. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">I miei compagni di squadra &#8211; ingegneri e un designer &#8211; lavoravano tranquillamente e velocemente sapendo che avevano progetti con obiettivi raggiungibili che erano ben definiti. Infine, durante gli ultimi tre giorni di ogni ciclo di sviluppo, smettevamo tutti di costruire e testavamo. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Avevamo una lista di test in Excel che includeva test manuali per tutte le nostre funzionalità di base. Ogni ciclo aggiungevamo test per le nuove funzionalità costruite in quel ciclo e testavamo tutti gli elementi della nostra lista di test due volte. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Tutti nel team testavano e spesso facevamo a gara a chi riusciva a testare più velocemente e a chi trovava più bug. L’attività di test non è molto divertente quindi è importante che l&#8217;onere sia condiviso.</span></p><h2><span style="font-weight: 400;">I risultati</span></h2><p><span style="font-weight: 400;">Guardandoci indietro, Socialcam non ha realizzato il nostro sogno di essere &#8220;Instagram per i video&#8221;. Infatti quello che avremmo dovuto costruire probabilmente sarebbe dovuto essere un prodotto più simile a quello che è Snapchat. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Ma questo processo ci ha permesso di iterare in modo estremamente rapido. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Come risultato siamo stati in grado di produrre molto rapidamente una lista di features interessanti: filtri video, bordi video, titoli video, colonne sonore video, ottimizzazioni del feed video, redesign visivi multipli, profili utente, canali raccomandati, commutazione della fotocamera anteriore e posteriore durante un video, e molto altro ancora. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo anche sviluppato features che hanno prodotto una crescita di di 16 milioni di download in circa 3 mesi e oltre 100 milioni di persone che guardano video sul nostro sito web durante lo stesso periodo di tempo. La cosa più importante, però, è che abbiamo fatto tutto questo lavoro in modo rapido, efficiente, senza grandi discussioni, problemi con l&#8217;impegno dei founders, o davvero nessun problema di squadra. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">A volte mi chiedo cosa sarebbe successo se invece di vendere l&#8217;azienda avessimo continuato a costruire per un altro anno&#8230; ma questa è un&#8217;altra storia.</span></p><p><i><span style="font-weight: 400;">Source: </span></i><a href="https://www.ycombinator.com/library/4e-product-development-cycle-fundamentals"><i><span style="font-weight: 400;">articolo tratto e rielaborato dal blog di Y Combinator: Product Development Cycle Fundamentals di Michael Seibel</span></i></a></p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/il-ciclo-di-sviluppo-di-un-prodotto-per-una-startup/">Il Ciclo di Sviluppo di un Prodotto per una Startup</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
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