Bufaga: Alumni Peekaboo ’22

Bufaga Peekaboo

Bufaga è la startup clean tech che permette a chi guida di ridurre l’inquinamento anziché produrlo

Ha da poco compiuto un anno di attività e fa già tantissimo parlare di sé.

Bufaga, il cui nome è ispirato ad un uccellino africano che vive sul dorso dei grandi mammiferi per pulirli dagli insetti che vi si attaccano, è una startup cleantech che si pone l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria sfruttando il movimento dei veicoli commerciali.

Come nasce Bufaga

Nata dall’estro di Serena Mignucci (CEO ed ingegnere ambientale) e dei suoi quattro co-founders, Bufaga ha progettato e sviluppato uno smart device che, una volta installato sul tettuccio di un veicolo, è in grado di catturare l’aria inquinata, filtrarla tramite un sistema brevettato e restituirla pulita all’ambiente.

Pulire l’aria guidando. E’ questa la vision della startup, che suona un pò come una provocazione: è possibile sfruttare il movimento delle flotte aziendali (ad esempio automobili, bus, navette aeroportuali) per ridurre l’inquinamento anziché produrlo?

Si, si può fare. O almeno bisogna provarci, perché l’inquinamento atmosferico causa ogni anno circa 7 milioni di morti premature (fonte World Health Organization).

L’offerta di Bufaga, rivolta principalmente agli operatori portuali ed areoportuali, prevede i dispositivi hardware per la rimozione degli inquinanti, una piattaforma SAAS per la visualizzazione e la raccolta dei dati ed una reportistica periodica di valutazione dell’impatto ambientale.

Peekaboo e Bufaga hanno iniziato a lavorare insieme a luglio 2022 all’interno del contesto della Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma. Diplomata come una delle startup più interessanti del batch, Bufaga ha quindi iniziato il suo percorso di internazionalizzazione con StartupBootcamp Mobility & Transportation ad Amsterdam ed ha recentissimamente concluso un seed round di 240.000€ guidato da NextStep e MaanlinBV.

Dell’esperienza Peekaboo i founder raccontano “Lavorare con Peekaboo è stata un’esperienza di estremo valore per noi, fin da subito si è creata una grande sinergia.
Grazie al supporto del loro team siamo riusciti a pianificare il nostro lavoro in modo efficace e strutturare le strategie giuste per entrare sul mercato.”

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Quali sono i principali bandi per startup attivi in Italia?

I più rilevanti includono: Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Voucher 3i, misure regionali (es. Calabria Az.1.1.2, Lazio STEP/Investimenti Strategici, Veneto consolidamento startup), e strumenti strutturali come TecnoNidi in Puglia.

In genere startup costituite (spesso innovative) o team in fase di costituzione, con requisiti su sede, età dell’impresa, età dei founder, settore e livello di maturità del progetto. (Controlla sempre requisiti e allegati ufficiali del bando di interesse).

Tipicamente R&S, prototipazione, personale, consulenze, attrezzature, brevetti, marketing e talvolta capitale circolante. Ogni bando definisce spese ammissibili e percentuali.

Di norma via portale regionale/nazionale (GeCoWEB Plus, piattaforme regionali, Invitalia, Sistema Puglia, ecc.). Segui la checklist del bando e carica business plan + allegati richiesti.

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