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	<title>team Archivi &#8212; Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</title>
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	<description>Aiutiamo le startup a diventare aziende e le aziende a innovare come startup</description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 Jun 2026 08:35:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>team Archivi &#8212; Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</title>
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		<title>L&#8217;importanza del personal branding per un founder di successo</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/limportanza-del-personal-branding-per-un-founder-di-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Peekaboo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 08:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Founders]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'importanza del personal branding per founder: visibilità, credibilità e fidelizzazzione verso investitori e clienti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per ogni founder, l’importanza del personal branding è una risorsa fondamentale per distinguersi e costruire una reputazione solida. Il personal branding non solo permette di attrarre investitori, ma anche di creare una rete di connessioni strategiche e una community di supporto. <strong>La costruzione di un personal brand forte posiziona il founder come leader e rappresenta un vantaggio competitivo che può fare la differenza tra il successo e l’anonimato nel mercato</strong>.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Credibilità e fiducia: l’importanza del personal branding per founder</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti principali del personal branding per un founder risiede nella costruzione di <strong>fiducia</strong> e <strong>credibilità</strong>. Creare un marchio personale consente di raccontare il proprio percorso e dimostrare competenze, il che aumenta la probabilità di attirare investitori, clienti e partner che si identificano con il progetto. Inoltre, la credibilità costruita attraverso un brand personale forte consente al founder di apparire più autorevole nel settore, favorendo la creazione di legami di fiducia.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Networking e collaborazioni strategiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La capacità di fare networking rappresenta un ulteriore punto centrale per comprendere l’importanza del personal branding per un founder di successo. Un personal brand efficace, infatti, rende più semplice entrare in contatto con altri professionisti del settore, partecipare a eventi e condividere idee su piattaforme di social media. Oltre a facilitare l’accesso a mentor e collaboratori, il <strong>networking</strong> offre l’opportunità di ampliare la visibilità del founder e di attirare figure chiave che possono contribuire alla crescita della startup.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Visibilità e attrattiva per gli investitori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei fattori cruciali per l’espansione di una startup è la capacità di ottenere finanziamenti. Un founder con un personal brand ben curato si distingue per <strong>passione e una visione chiara</strong>, aspetti fondamentali per convincere gli investitori a supportare l’azienda. L’importanza del personal branding si riflette nella capacità del founder di rendere la startup più appetibile, offrendo non solo una buona idea di business, ma anche una figura credibile alla guida. Di conseguenza, il founder riesce a rendere l’azienda più interessante per gli investitori, aumentando le probabilità di ottenere supporto finanziario.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Creazione di una community intorno alla visione del founder</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il personal branding permette ai founder di comunicare non solo il “cosa” fanno, ma anche il “perché” dietro il loro progetto, coinvolgendo il pubblico in una visione autentica e motivante. Questo aspetto è un altro esempio di dell’importanza del personal branding, che aiuta a costruire una community fidelizzata. Una community attiva può fornire feedback, promuovere il marchio e partecipare attivamente a campagne di crowdfunding. Tale vicinanza consente al founder di avere un costante supporto organico, utile in particolare per le prime fasi di crescita dell’azienda.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Distinzione nel mercato grazie al personal branding</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In un ambiente affollato di startup innovative, l’importanza del personal branding si vede anche nella capacità di <strong>differenziazione</strong>. Comunicare in modo autentico la storia del founder, i valori personali e le motivazioni alla base del progetto aiuta a emergere rispetto alla concorrenza. Inoltre, un founder che riesce a raccontare in modo coinvolgente il proprio percorso personale crea un brand memorabile e distintivo, che facilita la preferenza dei clienti verso l’azienda rispetto a brand meno trasparenti e connessi al pubblico.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Fiducia e fidelizzazione dei clienti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il personal branding di un founder non solo aiuta a creare fiducia iniziale, ma anche a mantenere i clienti nel lungo termine. La <strong>trasparenza</strong> e <strong>autenticità</strong> del brand personale permette di costruire relazioni dirette con il pubblico, garantendo una maggiore fedeltà. Infatti, quando i clienti percepiscono che dietro a un brand ci sono persone appassionate e trasparenti, la fiducia aumenta e la probabilità di fidelizzazione cresce. Questo rapporto personale è uno dei principali vantaggi del personal branding per founder, poiché contribuisce a creare un’immagine aziendale positiva e a costruire una base di clienti fedeli.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, l’importanza del personal branding per un founder di successo è fondamentale per costruire una startup vincente. Attraverso un brand personale forte, il founder può attrarre investitori, costruire una community di supporto e posizionarsi come leader del settore. Creare un personal brand efficace, quindi, <strong>non è solo un aspetto auspicabile</strong>, <strong>ma una strategia cruciale per un imprenditore che ambisce a fare la differenza nel mercato</strong>.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Per scoprire altri risorse utili per la tua startup visita&nbsp;<strong><a title="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/" href="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/">Risorse utili</a></strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I requisiti che definiscono una Startup Innovativa</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/i-requisiti-per-definirsi-startup-innovativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Peekaboo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse utili]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione startup]]></category>
		<category><![CDATA[creare startup]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Founders]]></category>
		<category><![CDATA[lanciare startup]]></category>
		<category><![CDATA[startup innovative]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I requisiti che definiscono una Startup Innovativa: criteri, vantaggi e agevolazioni per startup italiane ad alto contenuto tecnologico.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ottenere e mantenere i requisiti che definiscono una <a href="https://www.peekaboovision.com/significato-startup/">Startup Innovativa</a> richiede il rispetto di specifici requisiti, ideati per sostenere le imprese incentrate su innovazione e ricerca. Avere questa qualifica comporta vantaggi significativi, tra cui agevolazioni fiscali e facilitazioni nell’accesso a finanziamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il Decreto Legge n. 179 del 2012 (noto come “Decreto Crescita 2.0”), una startup innovativa è definita come una società di capitali, con sede in Italia o in un paese dell’Unione Europea, che si impegna nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Vediamo nel dettaglio i requisiti richiesti.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa significa essere una startup innovativa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non basta essere una nuova azienda per definirsi <em>startup innovativa</em>. Questa definizione indica società di capitali (anche in forma cooperativa) che si occupano di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi e ad alto valore tecnologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La legge italiana richiede che queste imprese si distinguano per tre elementi chiave:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Innovazione</strong>: introduzione di tecnologie o processi originali e distintivi.<br></li>



<li><strong>Scalabilità</strong>: capacità di crescere velocemente, con un modello espandibile.<br></li>



<li><strong>Impatto</strong>: capacità di incidere sul mercato, migliorando la vita dei clienti o trasformando settori economici.<br></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma per ottenere formalmente lo status e accedere ai benefici legali, occorre soddisfare requisiti ben precisi.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Requisiti per ottenere lo status di startup innovativa</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Requisiti di base</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per essere qualificata come startup innovativa, un’azienda deve rispettare diverse condizioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Età</strong>: essere costituita da meno di cinque anni.<br></li>



<li><strong>Sede</strong>: avere la sede principale o almeno una filiale operativa in Italia, anche se registrata in un altro Paese UE o SEE.<br></li>



<li><strong>Fatturato</strong>: non superare i 5 milioni di euro annui.<br></li>



<li><strong>Origine</strong>: non derivare da fusione, scissione o cessione d’azienda.<br></li>



<li><strong>Non quotazione</strong>: non essere presente su mercati regolamentati.<br></li>



<li><strong>Divieto di distribuzione utili</strong>: eventuali profitti devono essere reinvestiti per sostenere la crescita e l’innovazione.</li>
</ul>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Requisiti innovativi specifici</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’impresa deve anche rispettare almeno uno dei seguenti criteri:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dedicare almeno il 15% delle spese a ricerca e sviluppo;</li>



<li>avere almeno un terzo dei dipendenti con dottorato, o almeno due terzi con laurea magistrale, o esperienza di ricerca;</li>



<li>possedere, depositare o essere licenziataria di almeno un brevetto tecnologico o software registrato legato all’attività principale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi parametri non sono solo formalità burocratiche: sono pensati per garantire che i vantaggi vadano a imprese realmente orientate all’innovazione.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi e agevolazioni per le startup innovative</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo status di startup innovativa porta con sé una serie di agevolazioni che possono fare la differenza per una giovane impresa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Agevolazioni fiscali</strong>: esenzioni da imposta di bollo e diritti camerali, detrazioni per chi investe nel capitale sociale, facilitazioni fiscali per l’internazionalizzazione.</li>



<li><strong>Accesso a finanziamenti agevolati</strong>: accesso privilegiato al Fondo di Garanzia per le PMI senza garanzie aggiuntive, oltre a bandi dedicati come <em>Smart&amp;Start Italia</em>.</li>



<li><strong>Equity crowdfunding</strong>: possibilità di raccogliere capitali online attraverso piattaforme certificate.</li>



<li><strong>Contratti di lavoro flessibili</strong>: maggiore libertà nella gestione dei rapporti di lavoro a tempo determinato.</li>



<li><strong>Incentivi per investitori esteri</strong>: chi investe almeno 250.000 euro può ottenere permessi di soggiorno fuori dalle quote annuali previste.</li>



<li><strong>Procedure di fallimento semplificate</strong>: accesso a percorsi meno onerosi in caso di insuccesso, riducendo i rischi per gli imprenditori.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2025, le detrazioni fiscali per gli investitori in startup innovative sono salite fino al 65% per gli importi in regime <em>de minimis</em>, con ulteriori sconti al 30% per gli investimenti eccedenti.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come registrarsi e mantenere lo status</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per essere ufficialmente riconosciuta come startup innovativa, l’impresa deve iscriversi alla sezione speciale del Registro delle Imprese gestito dalla Camera di Commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un tempo era possibile farlo online, oggi è necessario l’intervento di un commercialista e di un notaio. Non basta una registrazione iniziale: ogni anno l’azienda deve aggiornare la propria posizione e confermare il rispetto dei requisiti per continuare a beneficiare dei vantaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per prolungare lo status oltre i primi cinque anni, esistono criteri aggiuntivi: incremento delle spese in R&amp;S, crescita del fatturato, investimenti significativi (oltre 1 milione di euro) o contratti di sperimentazione con enti pubblici. In casi virtuosi, l’estensione può arrivare fino a nove anni complessivi.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto costa avviare una startup innovativa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La costituzione di una startup innovativa non è gratuita. Dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha eliminato la costituzione digitale gratuita, occorre prevedere costi tra 1.500 e 2.000 euro per coprire le spese notarili e di consulenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un investimento iniziale che non deve spaventare: per chi ha un progetto solido e una visione chiara, il ritorno potenziale supera ampiamente i costi di avvio.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il panorama italiano delle startup innovative</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, il mondo delle startup innovative è in continua crescita. Secondo i dati aggiornati, ci sono oltre 14.000 startup iscritte al registro speciale, con la Lombardia al primo posto (oltre 3.700 realtà), seguita da Lazio e Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un caso interessante è quello del Trentino-Alto Adige, che pur contando solo circa 330 startup, ha la più alta densità percentuale rispetto alle società di capitali con meno di cinque anni di attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa vivacità riflette un ecosistema dinamico, sostenuto non solo da leggi favorevoli ma anche da una crescente attenzione da parte di investitori, incubatori e acceleratori.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Diventare una startup innovativa in Italia non è solo una questione di etichetta: è una scelta strategica che apre l’accesso a un ventaglio di opportunità concrete. Tuttavia, è fondamentale rispettare i requisiti richiesti e aggiornarsi costantemente sulle normative per non perdere i benefici legati a questo status.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le imprese giovani e ambiziose, lo status di startup innovativa può rappresentare un trampolino di lancio per affrontare le sfide del mercato globale, valorizzando l’innovazione e il talento italiano.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Per scoprire altri risorse utili per la tua startup visita <strong><a href="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/">Risorse utili</a></strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mission, vision e valori: l’essenza dell’azienda</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/mission-vision-valori-essenza-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuel Di Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 10:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse utili]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Founders]]></category>
		<category><![CDATA[mission]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
		<category><![CDATA[valori aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[vision]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peekaboovision.com/?p=22163</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mission, vision e valori aziendali: scopri cosa sono, perché contano e come definirle per guidare la tua azienda verso il successo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/mission-vision-valori-essenza-azienda/">Mission, vision e valori: l’essenza dell’azienda</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo dinamico e competitivo del business moderno, la capacità di comunicare chiaramente <strong>chi sei, cosa fai e dove vuoi arrivare</strong> è una <a href="https://www.peekaboovision.com/definire-brand-strategy-startup/">necessità strategica</a>. Per ogni impresa – dalla startup neonata alla multinazionale affermata – definire mission, vision e valori aziendali rappresenta un passo fondamentale per costruire un’identità autentica, ispirare il team e orientare le scelte future.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi tre elementi non sono slogan vuoti, ma le fondamenta culturali e operative su cui poggia l’intera organizzazione. In questo articolo vedremo perché sono così importanti, come scriverli in modo efficace e quali insegnamenti possiamo trarre dalle aziende che hanno costruito il loro successo anche grazie a una chiara identità.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Mission aziendale: lo scopo concreto dell’impresa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parliamo di mission aziendale, ci riferiamo alla ragion d’essere dell’azienda nel suo presente. Non si tratta solo di cosa l’impresa fa, ma anche di <strong>perché lo fa</strong> e <strong>per chi lo fa</strong>. La mission sintetizza, in forma chiara e motivante, lo scopo operativo dell’organizzazione. È il messaggio che chiarisce ai clienti, ai partner e ai dipendenti <strong>quale problema si vuole risolvere e in che modo si intende farlo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una mission ben formulata non è soltanto una frase da esibire sul sito web o nel company profile: è un principio guida che ispira le scelte quotidiane. Un esempio efficace? “Portare innovazione nel settore agroalimentare rendendo accessibili soluzioni sostenibili alle piccole aziende agricole”. Questa frase non solo descrive cosa fa l’azienda, ma rivela anche il suo impegno verso una causa precisa.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Vision aziendale: il futuro che vogliamo creare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se la mission guarda al presente, la <strong>vision aziendale</strong> proietta l’impresa verso il futuro. È un’anticipazione dell’impatto che l’azienda vuole avere sul mondo, un’immagine chiara e ambiziosa del domani. Non si tratta di obiettivi numerici, ma di un <strong>orizzonte ideale che ispira la crescita e l’innovazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vision potente motiva le persone, attira i talenti e rafforza il senso di appartenenza. È ciò che permette al team di lavorare con entusiasmo, sapendo che ogni sforzo contribuisce a una trasformazione più ampia. Un esempio? “Diventare il punto di riferimento globale nella mobilità sostenibile per le aree urbane”. Una visione del genere può influenzare profondamente le strategie di prodotto, marketing e sviluppo.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Valori aziendali: la cultura che guida ogni azione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>valori aziendali</strong> rappresentano i principi fondamentali su cui si fonda la cultura interna dell’impresa. Sono convinzioni condivise che orientano comportamenti, decisioni e relazioni. A differenza della mission e della vision, i valori parlano <strong>del “come” l’azienda intende operare</strong>, tanto nei confronti dei clienti quanto all’interno del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stabilire chiaramente i propri valori significa creare coerenza tra parole e azioni. Non basta elencarli: è fondamentale viverli quotidianamente, integrarli nei processi di selezione del personale, nella leadership e nel modo in cui si affrontano le sfide. Valori come integrità, innovazione, responsabilità o inclusività non dovrebbero essere semplici etichette, ma veri e propri pilastri culturali.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Perché mission, vision e valori sono essenziali per una startup</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se per una grande azienda questi concetti sono consolidati, per una <strong>startup</strong> rappresentano una bussola fondamentale. All’inizio di un percorso imprenditoriale, avere le idee chiare su identità, scopo e cultura è ciò che permette di restare coerenti anche nel caos dell’innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una startup con una mission ben definita sarà in grado di raccontarsi meglio a clienti e investitori. Una vision ispiratrice attirerà talenti e darà direzione alla crescita. Valori autentici creeranno un ambiente di lavoro motivante e differenziante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In breve: <strong>mission, vision e valori non sono solo strumenti di comunicazione, ma veri e propri acceleratori di crescita e sostenibilità</strong>.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Ispirazioni dalle grandi aziende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molte delle imprese più conosciute al mondo hanno costruito il loro successo anche grazie a <strong>una missione chiara, una visione potente e valori vissuti davvero</strong>. Ecco alcuni esempi emblematici:</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Apple</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mission</strong>: “Offrire ai propri utenti la migliore esperienza possibile attraverso innovazioni hardware, software e servizi.”</li>



<li><strong>Vision</strong>: “Crediamo che siamo sulla Terra per fare grandi prodotti e questo non cambierà.”</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Google</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mission</strong>: “Organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle accessibili e utili a tutti.”</li>



<li><strong>Vision</strong>: “Fornire accesso alle informazioni del mondo con un solo clic.”</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">IKEA</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mission</strong>: “Offrire una vasta gamma di prodotti d’arredo ben progettati, funzionali e accessibili alla maggior parte delle persone.”</li>



<li><strong>Vision</strong>: “Creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone.”</li>
</ul>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Queste dichiarazioni non sono solo slogan: rappresentano la sintesi di un’identità forte e di una strategia coerente.</strong></p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Guida operativa: come scrivere mission, vision e valori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per aiutarti a costruire queste fondamenta strategiche, ecco una <strong>guida operativa in 5 fasi</strong>, semplice e applicabile.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">1. Analizza la tua realtà</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rifletti sul perché esisti come azienda.</li>



<li>Coinvolgi il team e chiedi: cosa ci rende unici? Cosa vogliamo cambiare?</li>
</ul>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">2. Formula la tua Mission</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rispondi a:
<ul class="wp-block-list">
<li>Cosa facciamo oggi?</li>



<li>Per chi lo facciamo?</li>



<li>Qual è il nostro valore concreto?</li>
</ul>
</li>



<li>Obiettivo: chiarezza e concretezza.</li>
</ul>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">3. Scrivi la tua Vision</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Immagina: tra 10 anni, cosa avrai cambiato nel mondo?</li>



<li>Descrivi un futuro ispirante e coerente.</li>
</ul>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">4. Identifica i tuoi Valori</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cerca i principi che guidano (o dovrebbero guidare) le tue scelte.</li>



<li>Traduci ogni valore in un comportamento visibile.</li>
</ul>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">5. Valida e comunica</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Condividi mission, vision e valori con il team.</li>



<li>Includili nei materiali di onboarding, nelle presentazioni aziendali e sul sito.</li>
</ul>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Per scoprire altri risorse utili per la tua startup visita&nbsp;<strong><a title="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/" href="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/">Risorse utili&nbsp;</a></strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/mission-vision-valori-essenza-azienda/">Mission, vision e valori: l’essenza dell’azienda</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Startup Playbook</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/startup-playbook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Napolitano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 16:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[early stage]]></category>
		<category><![CDATA[Execution]]></category>
		<category><![CDATA[fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[MVP]]></category>
		<category><![CDATA[peter thiel]]></category>
		<category><![CDATA[product market fit]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peekaboovision.com/?p=12754</guid>

					<description><![CDATA[<p>Peekaboo presenta: lo STARTUP PLAYBOOK! Il manuale che ogni founder di startup dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/startup-playbook/">Startup Playbook</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il manuale che ogni founder di startup dovrebbe leggere almeno una volta nella vita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Passiamo molto tempo a fare mentorship alle startup. Le mentorship one-to-one saranno sempre cruciali, abbiamo pensato che potrebbe aiutarci a scalare se fossimo riusciti a diffondere le parti cose che ripetiamo maggiormente durante le nostre mentorship in un sorta di manuale che vogliamo mettere a disposizione della community di <b>Peekaboo</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi abbiamo pensato di darlo a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si rivolge a persone che hanno appena iniziato il proprio percorso nel mondo delle startup. La maggior parte del contenuto di questo manuale non sarà nuovo per le persone che hanno già esperienza, ma come si suol dire: “<i>repetita iuvant</i>”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Indice dei contenuti:</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="#1">L&#8217;idea</a></strong></li>



<li><strong><a href="#2">Un grande team</a></strong></li>



<li><strong><a href="#3">Un grande prodotto</a></strong></li>



<li><strong><a href="#4">Una grande execution</a></strong></li>



<li><strong><a href="#5">La crescita</a></strong></li>



<li><strong><a href="#6">Focus e intensità</a></strong></li>



<li><strong><a href="#7">Il lavoro del CEO</a></strong></li>



<li><strong><a href="#8">Reclutare e gestire</a></strong></li>



<li><strong><a href="#9">Competitors</a></strong></li>



<li><strong><a href="#10">Fare soldi</a></strong></li>



<li><strong><a href="#11">Fundraising</a></strong></li>



<li><strong><a href="#12">Riflessioni finali</a></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il tuo obiettivo come startup è quello di fare qualcosa che piaccia ai clienti/utenti. Se arrivi a questo risultato, poi il problema diventa capire come ottenere molti più utenti. Questa prima parte è critica: pensate alle aziende di grande successo di oggi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><b>Tutti hanno iniziato con un prodotto che i loro primi utenti hanno amato così tanto da parlarne ad altre persone. </b></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Se non lo fate, fallirete. Se ti illudi che i tuoi utenti amano il tuo prodotto quando invece non è così, fallirai anche tu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cimitero delle startup è disseminato di persone che pensavano di poter saltare questo passo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>È molto meglio fare prima un prodotto che piace a un piccolo numero di utenti che pensare di realizzare sin dalle prime fasi un prodotto che piace a un grande numero di utenti.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una consiglio sulla scelta di fondare una startup: fa schifo! Uno dei commenti più frequenti che riceviamo dai founders è che è più difficile di quanto avessero potuto mai immaginare, perché non c’è uno standard per il tipo e per l&#8217;intensità del lavoro. Unirsi a una startup in fase iniziale che è su una traiettoria a razzo è di solito una scelta migliore, rispetto a fondare una startup da zero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D&#8217;altra parte, creare una startup non è in realtà molto rischioso per la tua carriera: se sei davvero bravo nella tecnologia, ci saranno opportunità di lavoro se fallisci. La maggior parte delle persone non è in grado di valutare il rischio. Personalmente, penso che l&#8217;opzione più rischiosa sia avere un&#8217;idea o un progetto che ti appassiona veramente e invece lavorare in un lavoro sicuro, facile e non appagante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Per avere una startup di successo, hai bisogno di: una grande idea (incluso un grande mercato), una grande squadra, un grande prodotto e una grande esecuzione.</b></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Idea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle prime cose che chiediamo alle aziende in Y Combinator è cosa stanno costruendo e perché.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cerchiamo risposte chiare e concise. Questo è molto importante per valutare te come fondatore, quanto per valutare l&#8217;idea stessa. È importante essere in grado di pensare e comunicare chiaramente come founder &#8211; ne avrete bisogno per reclutare, raccogliere fondi, vendere, ecc. Le idee in generale devono essere chiare per diffondersi, e le idee complesse sono quasi sempre un segno di pensiero confuso o di un problema inventato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i>Se l&#8217;idea non eccita almeno alcune persone la prima volta che la sentono, è un male.</i></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra cosa che ci chiediamo è chi è quella categoria di persone che ha disperatamente bisogno del prodotto, ovvero il <i>target</i>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel migliore dei casi, l&#8217;utente/cliente target siete voi. Nel secondo caso migliore, dovete capire molto bene l&#8217;utente/cliente target.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un&#8217;azienda ha già degli utenti, chiediamo quanti e quanto velocemente sta crescendo questo numero. Cerchiamo di scoprire perché non cresce più velocemente e, soprattutto, <b>cerchiamo di scoprire se gli utenti amano davvero il prodotto. Questo di solito significa che dicono ai loro amici di usare il prodotto senza che l&#8217;azienda glielo chieda</b>. Chiediamo anche se l&#8217;azienda sta generando entrate, e se no, perché no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;azienda non ha ancora utenti, cerchiamo di capire il <strong><a href="https://www.peekaboovision.com/minimum-viable-product-non-e-un-prodotto-ma-un-processo/">minimo prodotto (MVP)</a></strong> che deve essere costruito prima per testare l&#8217;ipotesi, cioè, se lavoriamo all&#8217;indietro dall&#8217;esperienza perfetta, cerchiamo di capire con quale nucleo iniziare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo per testare un&#8217;idea è di lanciarla e vedere cosa succede o cercare di venderla (cioè, cercare di ottenere una lettera di intenti prima di scrivere una riga di codice). Il primo funziona meglio per le idee destinate ai consumatori finali (gli utenti possono dirvi a parole che lo useranno, ma poi nella pratica non lo faranno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo è importante vendergli il prodotto) e il secondo funziona meglio per le idee destinate alle aziende (prima un&#8217;azienda vi dice che comprerà qualcosa, poi potrete realizzarla). In particolare, se sei un&#8217;azienda, una delle prime domande che ti faremo è se hai una lettera di intenti di un cliente che dice che comprerà quello che stai costruendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Per la maggior parte delle aziende biotech e hard tech, il modo di testare un&#8217;idea è quello di parlare prima con i potenziali clienti e poi capire il più piccolo sottoinsieme della tecnologia che si può realizzare con le proprie risorse e competenze</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante lasciare che l&#8217;idea si evolva man mano che si riceve un feedback dagli utenti. Ed è fondamentale che tu capisca molto bene i tuoi utenti &#8211; ne hai bisogno per valutare un&#8217;idea, creare un grande prodotto e costruire una grande azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo già detto, le startup sono molto difficili. Richiedono molto tempo e uno sforzo intenso e costante. I fondatori e i dipendenti devono avere un senso condiviso della missione per raggiungere gli obiettivi. Quindi ci chiediamo quale sia il motivo che spinge i founders a creare questa particolare tipologia di azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci chiediamo anche come l&#8217;azienda diventerà un giorno un monopolio. Ci sono molti termini diversi per questo, ma noi usiamo il termine di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Thiel"><b>Peter Thiel</b></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente, non vogliamo che la vostra azienda si comporti in modo non etico nei confronti dei concorrenti. Invece, cerchiamo aziende che diventano più potenti in scala e difficili da copiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, facciamo domande sul mercato. Chiediamo quanto è grande oggi, quanto velocemente sta crescendo, e perché sarà grande tra dieci anni. Cerchiamo di capire perché il mercato crescerà rapidamente e perché è un buon mercato per una startup da seguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci piacciono i grandi cambiamenti tecnologici appena iniziati di cui la maggior parte delle persone non si è ancora resa conto. E, in un certo senso, la risposta migliore è quella di inseguire un piccolo mercato che cresce velocemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune altre riflessioni sulle idee:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Preferiamo un innovazione disruptive ad una innovazione incrementale.</b> La maggior parte delle grandi aziende inizia con qualcosa di fondamentalmente nuovo (una definizione accettabile di nuovo è 10 volte meglio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ci sono altre dieci aziende che iniziano nello stesso momento con lo stesso piano, e sembra molto simile a qualcosa che già esiste, siamo scettici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;importante ragione controintuitiva è che per una startup paradossalmente è più facile fare qualcosa di disruptive e difficile che un miglioramento incrementale e facile. La gente vorrà aiutarti e unirsi a te se è il primo caso; non lo farà se è il secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le idee migliori sembrano brutte, ma in realtà sono buone. <b>Quindi non c&#8217;è bisogno di essere troppo riservati sulla tua idea: se è davvero una buona idea, probabilmente non sembrerà che valga la pena rubarla.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se sembra sia un’idea di valore e che valga la pena rubarla, ci sono almeno mille persone in più che hanno buone idee di quante ce ne siano disposte a fare il tipo di lavoro che serve per trasformare una grande idea in una grande azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non tutte le persone che hanno delle buone idee diventano imprenditori.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perchè avere buone idee è relativamente facile, mentre essere imprenditori è difficile. E se dici alla gente cosa stai facendo, è più probabile che possano aiutarti, rispetto a mantenere la tua idea segreta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando alla gente della tua idea, alcune persone saranno eccitate la prima volta che la sentono, ma la maggior ti diranno che la tua idea fa schifo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse hanno ragione. Forse non sono bravi a valutare le startup, o forse sono solo invidiosi. Qualunque sia la ragione, succederà spesso, farà male, e anche se pensate che non vi colpirà, lo farà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più velocemente costruisci la tua autostima e non ti fai trascinare troppo dagli haters, meglio sarà per te. <b>Non importa quanto successo tu abbia, gli haters non andranno mai via.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph">E se non hai un&#8217;idea ma vuoi creare una startup? Forse non dovresti. È molto meglio se l&#8217;idea viene prima e la startup è il modo per realizzarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta abbiamo provato un esperimento in cui abbiamo finanziato un gruppo di promettenti team fondatori senza idee nella speranza che avrebbero avuto un&#8217;idea promettente dopo che li avevamo finanziati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Hanno fallito tutti. </b>Penso che parte del problema sia che i buoni founders tendono ad avere un sacco di buone idee (troppe, di solito).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma un problema ancora più grande è che una volta che hai una startup devi essere veloce nel trovare un’idea per non sprecare tempo e soldi,&nbsp; e dato che la startup già è costituita si ha paura di perseguire un’idea troppo folle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si ritrova con idee che sembrano plausibili ma che rappresentano delle innovazioni incrementali. Questo è il pericolo dei pivot.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi è meglio non cercare di sforzarsi troppo per trovare idee di startup. Invece, cerca di impegnarti ad imparare tante cose diverse. Esercitatevi ad osservare i problemi di mercato, le cose che non funzionano ed i grandi cambiamenti tecnologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavora su progetti che trovi interessanti. Esci dalla tua strada per circondarti di persone intelligenti e interessanti. Ad un certo punto, le idee arriveranno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un grande team</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><b>I team mediocri non costruiscono grandi aziende.</b> Una delle cose che guardiamo di più è la bravura dei founders. Quando investo nelle fasi successive, guardo anche la bravura dei dipendenti assunti dai fondatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa rende grande un founder? Le caratteristiche più importanti sono l&#8217;essere inarrestabile, la determinazione, la formidabilità e l&#8217;ingegnosità. Anche l&#8217;intelligenza e la passione sono molto importanti. Tutti questi sono molto più importanti dell&#8217;esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo scoperto che i fondatori di maggior successo sono il tipo di persone con cui è poco stressante lavorare perché senti che &#8220;lui o lei ce la faranno, qualunque cosa capiti&#8221;. A volte si può avere successo con la sola forza di volontà. Sicuramente non si avrà successo senza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I buoni fondatori hanno una serie di caratteristiche apparentemente contraddittorie. Un esempio importante è la rigidità e la flessibilità. Devi avere forti convinzioni sul <i>core </i>dell&#8217;azienda e sulla sua missione, ma allo stesso tempo essere molto flessibile e disposto a imparare cose nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I migliori founders sono insolitamente reattivi. Questo è un indicatore di risolutezza, concentrazione, intensità e capacità di fare le cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I founders con cui è difficile parlare sono quasi sempre cattivi. La comunicazione è un&#8217;abilità molto importante per i fondatori; in effetti, penso che sia l&#8217;abilità più importante per i fondatori di cui si parla raramente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le startup tecnologiche hanno bisogno di <strong>almeno un founder che sappia come costruire il prodotto o il servizio dell&#8217;azienda</strong>, e <strong>almeno un fondatore che sia (o possa diventare) bravo nelle vendite e nel parlare con gli utenti</strong>. Sono competenze molto diverse tra loro, ma in alcuni casi una stessa persona può possederle entrambe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tenete a mente questi criteri quando scegliete un co-founder: infatti scegliere un co-founder è una delle decisioni più importanti che prenderete, e spesso viene presa in modo abbastanza casuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi qualcuno che conosci bene, non qualcuno che hai appena conosciuto. Puoi valutare meglio chiunque tu possa lavorare con più dati, e non vuoi davvero sbagliare. Inoltre, ad un certo punto, è probabile che il valore atteso della startup scenda sotto l&#8217;asse delle X.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete una relazione preesistente con i vostri co-fondatori, nessuno di voi vorrà deludere l&#8217;altro e andrete avanti. <strong><a href="https://www.peekaboovision.com/dieci-errori-piu-grandi-commessi-dai-founder-alla-prima-esperienza/">Le rotture dei co-founder sono una delle principali cause di fallimento per le startup early stage</a></strong>, e le vediamo accadere spesso nella maggior parte dei casi in cui i fondatori si sono incontrati con l&#8217;espresso scopo di creare l&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso migliore è quello di avere un buon co-founder. Essere un solo founder è molto difficile. Ma il caso di gran lunga peggiore è quello di avere un cattivo co-founder. Se le cose non funzionano, dovete separarvi rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.peekaboovision.com/come-dividere-le-quote-tra-founders-per-vivere-felici-e-contenti/">Una nota veloce sull&#8217;equity (quote della società): la conversazione sulla divisione dell&#8217;equity non diventa più facile col tempo; è meglio stabilirla all&#8217;inizio</a>. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La divisione paritaria dell’equity è quasi sempre la migliore soluzione, anche se forse nel caso di due founders è meglio che una persona abbia una quota in più per evitare blocchi stradali quando i co-fondatori litigano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un grande prodotto</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.peekaboovision.com/product-development-startup/"><b>Questo è il segreto del successo: avere un grande prodotto</b></a><b>.</b> Questa è l&#8217;unica cosa che tutte le grandi aziende hanno in comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Se non costruisci un prodotto che gli utenti amano, fallirai. </b>Tuttavia, i fondatori sono sempre alla ricerca di qualche altro trucco. Le startup sono il momento della vita in cui gli espedienti smettono di funzionare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Un grande prodotto è l&#8217;unico modo per crescere nel lungo periodo.</b> Alla fine, la vostra azienda sarà così grande che tutti i trucchi di crescita smetteranno di funzionare e dovrete crescere grazie alle persone che vogliono usare il vostro prodotto. Questa è la cosa più importante da capire sulle aziende di super successo. Non c&#8217;è altro modo. Pensate a tutte le aziende tecnologiche di grande successo: fanno tutte così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devi costruire un &#8220;<i>motore di miglioramento del prodotto</i>&#8221; nella tua azienda. Devi parlare con i tuoi utenti e osservare come usano il tuo prodotto, capire quali parti sono carenti, e poi migliorarlo. E poi farlo di nuovo. Questo ciclo dovrebbe essere l&#8217;obiettivo numero uno dell&#8217;azienda, e dovrebbe guidare tutto il resto. <b>Se si migliora il prodotto del 5% ogni settimana, il risultato sarà davvero positivo.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Più velocemente si ripete questo ciclo, migliore sarà l&#8217;azienda.</b> Nel corso dei batch di Y Combinator, diciamo ai fondatori che dovrebbero fare soltanto due cose: 1) costruire il prodotto e 2) parlare con gli utenti, ovviamente oltre a mangiare, dormire, fare esercizio fisico e passare del tempo con i loro cari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare bene questo ciclo, devi essere a stretto contatto con i tuoi utenti/clienti. Osserva letteralmente come usano il tuo prodotto. Sedetevi nel loro ufficio, se potete. Valutate sia quello che vi dicono che quello che fanno realmente. Non ci dovrebbe essere nessun “muro”, ovvero nesssuna intermediazione, tra i fondatori e gli utenti almeno fino al raggiungimento del <b>Product &#8211; Market Fit</b>, il che significa che i fondatori devono gestire le vendite, il supporto clienti, ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendi i tuoi utenti meglio che puoi. Scoprire davvero di cosa hanno bisogno, dove trovarli e cosa li motiva. Vivi tra loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>&#8220;Fare cose che non scalano&#8221; è giustamente diventato un mantra per le startup.</b> Di solito devi reclutare i primi utenti uno alla volta (Ben Silbermann era solito avvicinare gli sconosciuti nei caffè di Palo Alto e chiedere loro di provare Pinterest) e poi costruire le cose che chiedono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti fondatori odiano questa parte e vogliono solo pubblicizzare il loro prodotto sulla stampa. Ma questo approccio non funziona quasi mai. Recluta manualmente gli utenti, e rendi il prodotto così buono che gli utenti che recluti ne parlino ai loro amici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riduci anche le funzionalità del prodotto e itera e adatta man mano che vai avanti. Non cercate di pianificare troppo in anticipo, e certamente non raggruppate tutto in una grande versione da lanciare. Il prodotto perfetto non esiste!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizia con qualcosa di molto semplice, con un <strong><a href="https://www.peekaboovision.com/mvp-efficace-startup/">MVP (Minimum Viable Product)</a></strong>, e rilascialo prima di quanto pensi. In effetti, la semplicità è sempre un bene, e dovresti sempre mantenere il tuo prodotto e la tua azienda il più semplice possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune domande comuni che facciamo alle startup in difficoltà: gli utenti usano il vostro prodotto più di una volta? I vostri utenti sono fan del vostro prodotto? Sarebbero davvero abbattuti se la vostra azienda sparisse? I vostri utenti vi raccomandano ad altri senza che voi glielo chiediate? Se sei un&#8217;azienda B2B, hai almeno 10 clienti paganti?</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso contrario c’è un problema di fondo e la startup deve migliorare il prodotto in modo da renderlo più appeal per il cliente. Sono scettico sulla maggior parte delle scuse per cui un&#8217;azienda non cresce; molto spesso la vera ragione è che il prodotto non è abbastanza buono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le startup non sono sicure di cosa fare con il loro prodotto, o ci chiedono perchè il loro prodotto non è abbastanza buono, le mandiamo a parlare con i loro utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non funziona nel 100% dei casi (come dice la celebre citazione di Ford la gente avrebbe chiesto alla Ford dei cavalli più veloci e non le automobile), ma nella maggior parte dei casi parlare con i propri potenziali clienti funziona funziona per comprendere meglio qual’è la loro esigenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed il mestiere dei clienti non è quello di darti la soluzione, quello è il mestiere dell’imprenditore. Il lavoro del cliente è quello di parlarti del problema. Questa deve diventare una regola generale: quando c&#8217;è un disaccordo su qualcosa in azienda, parlate con i vostri utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I migliori fondatori sembrano preoccuparsi troppo della qualità del prodotto, anche su dettagli apparentemente poco importanti. Ma è l’approccio che funziona di più. A proposito l’ambito del &#8220;prodotto&#8221; include tutte le interazioni che un utente ha con l&#8217;azienda. Devi offrire un grande supporto, grandi interazioni di vendita, ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordate, se non avete realizzato un grande prodotto, nient&#8217;altro vi salverà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una grande execution</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se è vero che una condizione necessaria per il successo è quella di realizzare un grande prodotto, non è detto che avendolo fatto tu abbia completato il lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dovete ancora trasformare la vostra startup in una grande azienda, e dovete farlo da soli: la credenza che basti assumere un &#8220;manager esperto&#8221; per diventare grandi è frequente come il numero di fallimenti di startup che falliscono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si può delegare questo lavoro a qualcun altro, è un’attività core dell’azienda e fino a che non è diventata abbastanza grande (Serie A), la priorità non è quella di assumere degli executive. .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra ovvio, ma una startup ha successo se è in grado di crescere molto velocemente a livello economico. Questo sarebbe un buon momento per iniziare a pensare a come funzionerà.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>L&#8217;unica descrizione universale del lavoro di un CEO è assicurarsi che l&#8217;azienda cresca velocemente</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi farlo come founder anche se hai un sacco di difetti che normalmente non ti farebbero avere le credenziali giuste per essere CEO, a quel punto assumi persone che completano le tue capacità e lasci loro fare il loro lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel CEO esperto con un MBA (Master in Business Administration) di lusso potrebbe non avere le lacune di skills che hai tu, ma non capirà gli utenti così bene, non avrà lo stesso istinto per il prodotto e non avrà mai lo stesso tipo di commitment per la startup.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La crescita</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><b>La crescita e la velocità sono le chiavi per una grande execution</b></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il progresso risolve tutti i problemi, e la mancanza di esso non ha altra soluzione che la crescita. Se stai crescendo, sembra che tu stia vincendo e le persone del team sono felici; ci sono sempre nuovi ruoli e responsabilità, e le persone sentono che la loro carriera sta avanzando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non farlo, ti fa sembrare di perdere, e le persone sono infelici e se ne vanno. Se non si cresce, le persone litigano per le responsabilità e si danno la colpa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I founders e dipendenti più demoralizzati e frustrati sono quelli che lavorano quasi sempre in startup senza slancio. È difficile sopravvalutare quanto sia demoralizzante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima direttiva di una grande execution è quella di &#8220;non perdere mai la velocità&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come si fa?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo più importante è quello di farne la vostra priorità assoluta. L&#8217;azienda fa ciò che il CEO misura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>È prezioso avere un&#8217;unica metrica che l&#8217;azienda ottimizza, e vale la pena spendere del tempo per capire la giusta metrica di crescita.</b> Se ti interessa la crescita e stabilisci la metrica principale e l’obiettivo da raggiungere, il resto dell&#8217;azienda si concentrerà su di essa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco un paio di esempi:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I fondatori di Airbnb hanno disegnato un grafico lungimirante della crescita che volevano raggiungere. L&#8217;hanno appeso ovunque: sul frigorifero, sopra la scrivania, sullo specchio del bagno. Se raggiungono quel numero quella settimana, bene. In caso contrario, non si parlava d&#8217;altro.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Mark Zuckerberg una volta ha detto che una delle innovazioni più importanti di Facebook è stata la creazione di un gruppo di crescita quando la crescita rallentava. Questo gruppo era (e forse lo è ancora) uno dei più prestigiosi dell’azienda: tutti sapevano quanto fosse importante.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fai una lista delle principali criticità che bloccano la crescita. Fate brainstorming in azienda su come potreste crescere più velocemente. Se sai quali sono i limiti, ti verrà naturale pensare a come affrontarli e superarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per qualsiasi cosa che stai pensando di fare, chiediti: <strong>&#8220;È questo il modo migliore per ottimizzare la crescita? </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, andare a una conferenza di solito non è il modo migliore per ottimizzare la crescita, a meno che non ci si aspetti di vendere molto lì”. Questo è molto importante per consentire di mantenere un focus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una startup è caratterizzata da avere poche risorse, ma obiettivi molto ambiziosi. Per questo non ci si può permettere di frastagliare le energie in tante attività diverse, ma è opportuno concentrarle tutte su quelle che garantiscono una crescita migliore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>L&#8217;estrema trasparenza interna intorno alle metriche (e alle finanze) è una best practice. </b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per qualche ragione, i founders hanno sempre troppa paura di questo. Non c’è miglior modo per aumentare il coinvolgimento e la partecipazione del team verso l’obiettivo, di quello di essere trasparenti su tutto. Sia quando la startup sta vivendo momenti positivi, ma soprattutto quando si stanno affrontando dei momenti negativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ fondamentale per mantenere l&#8217;intera azienda concentrata sulla crescita. Sembra esserci una correlazione diretta tra quanto i dipendenti sono concentrati sulle metriche e quanto una startup riesca ad avere successo sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si nascondono le metriche, è difficile che la gente si concentri su di esse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando di metriche, <b>non fatevi ingannare dalle vanity metrics</b>. L&#8217;errore comune qui è quello di concentrarsi sulle visite o download ed ignorare i tassi di conversione. Ma la fidelizzazione del cliente/utente è importante per la crescita almeno quanto l&#8217;acquisizione di nuovi clienti/utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È anche importante stabilire una cadenza interna per mantenere la velocità. Avete bisogno di avere un ritmo, un &#8220;battito di tamburo&#8221; per i progressi &#8211; nuove funzionalità, clienti, assunzioni, revenues, partnership, ecc &#8211; di cui potete parlare internamente ed esternamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Dovresti fissare degli obiettivi aggressivi e ambiziosi, ma non irraggiungibili, e rivedere i progressi ogni mese.</b> Quando questi obiettivi vengono raggiunti, è importante festeggiare le vittorie. Condividete con il team, la strategia, i feedback dei clienti, ecc. Più informazioni si condividono internamente &#8211; buone e cattive &#8211; e migliore è la situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono alcune trappole in cui i founders cadono spesso. Uno è che se l&#8217;azienda sta crescendo tanto ma il prodotto ancora non è pronto per il mercato di massa e la gestione è&nbsp; inefficiente, tutti si preoccupano che le cose stiano per cadere a pezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, se si cresce tanto nella maggior parte dei casi in un modo o nell’altro si riesce a gestire la crescita, mentre il problema di avere un prodotto realizzato per gestire milioni di utenti ma che non vuole nessuno è impossibile da risolvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controintuitivamente, si scopre che è un bene se stai crescendo velocemente anche se i processi non sono ottimizzati al meglio: tutto quello che devi fare è sistemarli per crescere ancora di più! I miei investimenti preferiti sono aziende che stanno crescendo molto velocemente ma che non sono ottimizzate; sono molto sottovalutate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una trappola correlata è quella di pensare ai problemi troppo in là nel futuro, cioè <em>&#8220;Come faremo a farlo su larga scala?&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ importante trovare la risposta quando si arriva a quel punto, prima è inutile. Sono molto più numerose le startup che falliscono perché provano a trovare una risposta a questa domanda rispetto a quelle che muoiono perché non ci hanno pensato abbastanza. Una buona regola è pensare solo a come gestire le attività in una scala di 10 volte maggiore rispetto alla scala attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte delle startup in fase iniziale dovrebbero mettere sul loro muro <b>&#8220;Fare cose che non scalano&#8221;</b> e vivere secondo questo principio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, le grandi startup hanno sempre un ottimo servizio clienti nei primi giorni, e le cattive startup si preoccupano dell&#8217;impatto sull&#8217;economia dell&#8217;unità e del perché non si scalerà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma un grande servizio clienti fa appassionare i primi utenti, e man mano che il prodotto migliora, hai bisogno di meno supporto, perché sai quali problemi i clienti tendono ad avere, e migliori il prodotto/esperienza in quelle aree. (A proposito, questo è un consiglio davvero importante: avere un grande servizio clienti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una grande fregatura in questo: &#8220;Fare cose che non scalano&#8221; non ti esime dal dover fare soldi alla fine. Va bene avere una perdita nelle prime fasi di vita delle startup, ma ci devono essere comunque delle indicazioni di mercato del perché il business dovrebbe funzionare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra trappola è quella di demoralizzarsi perché la crescita è bassa in numeri assoluti anche se è alta in termini percentuali. Gli esseri umani non sono molto bravi nel intuire la crescita esponenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda al tuo team questo, e che<b> tutte le aziende che oggi sono giganti hanno iniziato a crescere da piccoli numeri.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune delle più grandi trappole sono le cose che i founders fanno per generare crescita, ma che poi nella pratica non funzionano quasi mai e consumano un&#8217;enorme quantità di tempo. Esempi comuni sono gli accordi con altre aziende e il &#8220;grande lancio alla stampa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diffidate di questi e capite che effettivamente non funzionano mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece, <strong>raggiungi la crescita nello stesso modo in cui lo hanno fatto tutte le grandi aziende:</strong> costruendo un prodotto che piace agli utenti, reclutando prima manualmente gli utenti, e poi provando molte strategie di crescita (annunci, programmi di referral, vendite e marketing, ecc.) e facendo più di quello che funziona. Chiedi ai tuoi clienti dove puoi trovare altre persone come loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Ricordate che vendite e marketing non sono parole cattive.</b> Mentre nessuno dei due vi salverà se non avete un grande prodotto, entrambi possono aiutare ad accelerare la crescita in modo sostanziale. Se sei un&#8217;azienda, è probabilmente un requisito che la tua azienda sia brava a farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non abbiate paura delle vendite, soprattutto. Almeno uno dei fondatori deve essere bravo a chiedere alla gente di usare il tuo prodotto e di darti dei soldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i prodotti B2B, penso che la risposta giusta sia quasi sempre quella di tracciare la crescita delle entrate per mese, e ricordare che il ciclo di vendita più lungo significa che i primi due mesi non saranno positivi (anche se a volte vendere alle startup come primi clienti può risolvere questo problema).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Focus e intensità</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Se dovessi ridurre i miei consigli su come operare a due sole parole, sceglierei concentrazione e intensità.</b> Queste parole sembrano davvero applicarsi ai migliori founders che conosco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si concentrano incessantemente sul loro prodotto e sulla sua crescita. Non cercano di fare tutto, anzi, dicono spesso di no, anche se farlo è terribilmente difficile perché il tipo di persone che hanno fondato le aziende sono quelle a cui piace fare cose nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come regola generale, non lasciate che la vostra azienda cominci a lavorare su un qualcosa di diverso finché non avete imparato completato ciò su cui state lavorando. Il team di una startup non deve lavorare in parallelo, ma in sequenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna grande azienda che conosco ha mai iniziato a fare più cose contemporaneamente: iniziano con molta convinzione su una cosa e la portano avanti fino alla fine. Si possono fare molte meno cose di quanto si pensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una causa molto, molto comune di morte in avvio è fare troppe cose, rispetto a focalizzarsi su quell’unica attività che può garantire la crescita. La definizione delle priorità è critica e difficile (tanto importante quanto la definizione delle priorità aziendali è la definizione delle proprie priorità tattiche).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che ho trovato che funziona meglio per me personalmente è una lista carta e penna per ogni giorno con ~3 compiti principali e ~30 minori, e una lista annuale di cose da fare con obiettivi generali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I migliori founders non lavorano in parallelo su diversi grandi progetti e si concentrano su quello che stanno facendo con molta intensità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fanno le cose molto rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono decisivi, il che è difficile quando si gestisce una startup: si ricevono molti consigli contrastanti, sia perché ci sono più modi di fare le cose sia perché ci sono molti cattivi consigli. <strong>I grandi founders ascoltano tutti i consigli e poi prendono rapidamente le loro decisioni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si noti che questo non significa fare tutto in modo super intensivo, questo è impossibile. Bisogna scegliere le cose giuste su cui focalizzarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come dice <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Buchheit">Paul Buchheit</a></strong>, <strong>bisogna trovare un modo per ottenere il 90% del valore con il 10% dello sforzo</strong>. Al mercato non interessa quanto lavori, ma solo se fai le cose giuste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È molto difficile essere ossessionati dalla qualità del prodotto e allo stesso tempo muoversi molto velocemente. Ma è uno dei segni più evidenti di un grande founder.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non ho mai, nemmeno una volta, visto un founder lento avere molto successo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tua azienda non è diverso dalle altre startup. Devi rimanere concentrato e muoverti velocemente. Anche le aziende che costruiscono razzi e reattori nucleari continuano a farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni azienda che fallisce si dà una spiegazione del perché è diversa e non deve muoversi velocemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Quando trovi qualcosa che funziona, vai avanti. Non distrarti a fare qualcos&#8217;altro. Non togliere il piede dall&#8217;acceleratore.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Farsi trasportare dal successo iniziale non è previdente: non hai iniziato in modo promettente andando agli eventi di networking e parlando nei panel delle conferenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I founders di startup che hanno un successo precoce possono scegliere tra due strade: o continuare a fare quello che stanno facendo, o iniziare a passare molto tempo a pensare al loro &#8220;personal branding&#8221; e godersi lo status di founder.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultima scelta comporterà molto probabilmente il fallimento della startup, o comunque un rallentamento nella crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È difficile rifiutare le conferenze a cui si viene invitati e le interviste della stampa: ti fanno sentire, e non è piacevole guardare altri fondatori nel tuo mercato ottenere l&#8217;attenzione dei media. Ma questo non durerà a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, la stampa si rende conto di chi sta veramente vincendo, e se la vostra azienda è un vero successo, otterrete più attenzione di quanta ne vorreste mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I casi estremi fondatori early-stage che si fanno solo pubblicità e che si pensa possano esistere solo nei programmi televisivi, in realtà esistono nella vita reale, e quasi sempre falliscono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il focus e l&#8217;intensità vincono alla lunga (Charlie Rose una volta ha detto che le cose si fanno attraverso una combinazione di concentrazione e connessioni personali, e questo mi è sempre rimasto impresso).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il lavoro del CEO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ho detto prima che l&#8217;unica descrizione universale del lavoro del CEO è assicurarsi che l&#8217;azienda cresca. Mentre questo è vero, volevo parlare un po&#8217; più specificamente di come un CEO dovrebbe spendere il suo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un CEO deve:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>impostare la visione e la strategia per l&#8217;azienda</li>



<li>evangelizzare l&#8217;azienda a tutti</li>



<li>assumere e gestire la squadra, soprattutto nelle aree in cui si hanno delle lacune</li>



<li>raccogliere fondi</li>



<li>impostare gli obiettivi e le attività da realizzare per raggiungerli</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là di questo, trova le parti del business che ami di più e resta impegnato in esse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ho detto all&#8217;inizio, è un lavoro intenso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai successo, prenderà il sopravvento sulla tua vita in una misura che non puoi immaginare: la startup sarà nella tua mente h24 per sette giorni in settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estrema concentrazione e intensità significa che non è la scelta migliore per l&#8217;equilibrio tra lavoro e vita privata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi avere anche altri aspetti importanti a cui dedicare il tempo nella tua vita: la tua famiglia, lo sport, qualche piccolo hobby,&nbsp; ma probabilmente non molto più di questo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devi essere sempre attivo, e ci sono molte decisioni che solo tu puoi prendere, non importa quanto sia buona la delega.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devi cercare di essere molto attento alla tua squadra e al mondo esterno, essere sempre chiaro sulla strategia e le priorità, essere presente per tutto ciò che è importante, ed eseguire rapidamente (soprattutto quando si tratta di prendere decisioni che altri hanno bloccato).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la squadra ti vede fare queste cose, le farà anche lei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestire l’aspetto psicologico è molto difficile e molto importante. Ormai è diventato un cliché, ma è proprio vero: gli alti e bassi emotivi sono molto intensi, e se non capisci come mantenere un certo livello attraverso di essi, avrai dei problemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere un amministratore delegato è una cosa solitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante avere relazioni con altri amministratori delegati che puoi chiamare quando tutto ti sta scappando di mano (una delle importanti scoperte accidentali di YC era un modo per i fondatori di avere dei pari con cui confrontarsi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di una startup richiede molto tempo, certamente molto di più tempo di quanto la maggior parte dei founders pensi all&#8217;inizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non puoi trattarlo come una notte di lavoro. Bisogna mangiare bene, dormire bene e fare esercizio. Devi passare del tempo con la famiglia e gli amici. Devi anche lavorare in un settore che ti appassiona veramente; nient&#8217;altro ti sosterrà visto che dovrai impiegare la maggior parte del tuo tempo in questo settore per dieci anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto sembrerà rotto e sbagliato per tutto il tempo: la diversità e la grandezza dei disastri vi sorprenderà. Il tuo compito è quello di risolverli con un sorriso sulla faccia e rassicurare la tua squadra che tutto andrà bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di solito le cose non sono così brutte come sembrano, ma a volte sono davvero brutte. In ogni caso, continuate. Continua a crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;amministratore delegato non può trovare scuse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accadranno molte cose brutte e ingiuste. Ma non permettetevi di dire, tanto meno alla squadra, &#8220;se solo avessimo più soldi&#8221; o &#8220;se solo avessimo un altro ingegnere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">O trovi un modo per ottenerlo, o capisci cosa fare senza. Le persone che si permettono di trovare molte scuse tendono a fallire in generale, e i CEO di startup che lo fanno quasi sempre falliscono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Permettiti di sentirti infastidito dall&#8217;ingiustizia per 1 minuto, e poi renditi conto che sta a te trovare una soluzione. Sforzatevi che la gente dica &#8220;X in qualche modo riesce sempre a fare le cose&#8221; quando parla di voi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun fondatore alle prime armi sa cosa sta facendo. Cercate di comprenderlo e chiedete consigli. Vale la pena investire del tempo per imparare come essere un buon leader e manager. Il modo migliore per farlo è trovare un mentore; leggere libri non sembra funzionare altrettanto bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una quantità sorprendente dei nostri consigli allo YC è del tipo &#8220;chiedi e basta&#8221; o &#8220;fallo e basta&#8221;. I fondatori di startup pensano che ci debba essere qualche segreto per quando hai bisogno di qualcosa da qualcuno o vuoi fare qualcosa di nuovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma poi di nuovo, nelle startup i trucchi smettono di funzionare. Basta essere diretti, essere disposti a chiedere ciò che si vuole senza essere un idiota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante che tu distorca la realtà per gli altri ma non per te stesso. Devi convincere gli altri che la tua azienda è pronta per essere la più importante startup del decennio, ma tu stesso devi essere paranoico su tutto ciò che può andare male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sii persistente. La maggior parte dei fondatori si arrendono troppo in fretta o passano al prodotto successivo troppo in fretta. Se le cose non stanno andando bene nel complesso, cerca di capire qual è la radice del problema e assicurati di risolverlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una grande parte dell&#8217;essere un CEO di una startup di successo è non arrendersi (anche se d’altra parte non bisogna essere troppo testardi, spesso l’ostinazione è solo una resistenza ad una decisione difficile da prendere).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Sii ottimista. Anche se ci può essere un grande CEO pessimista da qualche parte nel mondo, non ne ho ancora incontrato uno. </b></p>



<p class="wp-block-paragraph">La convinzione che il futuro sarà migliore, e che l&#8217;azienda giocherà un ruolo importante nel rendere il futuro migliore, è importante per il CEO e per contagiare il resto dell&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è facile in teoria e difficile nella realtà pratica per le sfide a breve termine. Non perdere di vista la visione a lungo termine, e confida che le sfide quotidiane saranno un giorno dimenticate e sostituite dal ricordo dei progressi dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Tra i vostri compiti più importanti ci sono la definizione della vostra missione e la definizione dei vostri valori. </b>Questo può sembrare un po&#8217; ridicolo, ma vale la pena farlo dall&#8217;inizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che si stabilisce all&#8217;inizio di solito sarà ancora in vigore anni dopo, e man mano che si cresce, ogni nuova persona deve prima accettare e poi vendere agli altri la missione e i valori dell&#8217;azienda. Quindi scrivi i tuoi valori culturali e la tua missione fin dall&#8217;inizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro cliché che penso vada ripetuto: costruire un&#8217;azienda è un po&#8217; come costruire una religione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><b>Se le persone non collegano ciò che fanno ogni giorno a uno scopo superiore che conta per loro, non faranno un grande lavoro. </b></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Penso che <b>Airbnb </b>abbia fatto il miglior lavoro di questo nella rete di Y Combinator, e consiglio vivamente di dare un&#8217;occhiata ai loro valori culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un errore che gli amministratori delegati fanno spesso è quello di innovare in aree di business consolidate invece di innovare in nuovi mercati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, molti fondatori pensano di dover passare il loro tempo a trovare nuovi modi di fare le risorse umane, il marketing, le vendite, i finanziamenti, le pubbliche relazioni, ecc. Questo è quasi sempre un male.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Fate ciò che funziona in aree consolidate e concentrate le vostre energie creative sul prodotto o servizio che state costruendo.</b></p>



<h2 class="wp-block-heading">Reclutare e gestire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Assumere è uno dei lavori più importanti ed è la chiave per costruire una grande azienda (piuttosto che un grande prodotto).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Il mio primo consiglio sulle assunzioni è di aspettare il più possibile per farlo. </b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende di maggior successo con cui abbiamo lavorato allo YC hanno aspettato un tempo relativamente lungo per iniziare ad assumere dipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli impiegati sono costosi. I dipendenti aggiungono complessità organizzativa e sovraccarico di comunicazione. Ci sono cose che puoi dire ai tuoi co-founders che non puoi dire con i dipendenti nella stanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dipendenti aggiungono anche inerzia: è esponenzialmente più difficile cambiare direzione con più persone nella squadra. Resisti all&#8217;impulso di misurare la tua bravura in base al numero di dipendenti della tua startup.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone migliori hanno molte opportunità. Vogliono unirsi alle migliori startup ed aziende Se non hai niente, è difficile assumerli. Una volta che è chiaro che avrai successo, vorranno unirsi a te.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale la pena ripetere che le grandi persone hanno un sacco di opzioni, e hai bisogno di grandi persone per costruire una grande azienda. Siate generosi con l&#8217;equity da assegnare, con la fiducia e la responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siate disposti ad andare dietro a persone che non pensate di poter ottenere. Corteggiatele come se ne foste innamorati. Ricordate che il tipo di persone che volete assumere possono avviare le loro aziende se vogliono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando sei in una fase di reclutamento (cioè, dal momento in cui ottieni il product-market fit alla T-infinity), dovresti dedicare a questa attività circa il 25% del tuo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Almeno uno dei fondatori, di solito il CEO, dovrebbe essere un grande reclutatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È l&#8217;attività numero uno della maggior parte dei CEO per tempo. Tutti dicono che i CEO dovrebbero passare molto del loro tempo a reclutare, ma in pratica, solo i migliori lo fanno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non scendere a compromessi sulla qualità delle persone che assumi. Tutti lo sanno, eppure tutti scendono a compromessi a un certo punto durante un bisogno disperato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti se ne pentono, e a volte questi compromessi contribuiscono a far fallire l’azienda. Sia le persone buone che quelle cattive sono contagiose, e se si inizia con persone mediocri, la media non tende a salire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende che iniziano con impiegati mediocri all&#8217;inizio non si riprendono quasi mai. Fidati del tuo istinto sulle persone. Nel dubbio, la risposta è no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non assumere persone cronicamente negative. Non si adattano a ciò di cui una startup in fase iniziale ha bisogno: il resto del mondo predirà la sua fine ogni giorno, e l&#8217;azienda ha bisogno di essere internamente unita nel credere il contrario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valorizza l&#8217;idoneità rispetto all&#8217;esperienza per quasi tutte le posizioni. Cerca l&#8217;intelligenza grezza e una storia di successi. Cercate persone che vi piacciono: passerete molto tempo insieme e spesso in situazioni di tensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le persone che non conosci ancora, prova a lavorare su un progetto insieme prima che salgano a bordo a tempo pieno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Investite per diventare un buon manager. Questo è difficile per la maggior parte dei founders, ed è decisamente controintuitivo. Ma è importante diventare bravi a farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercate dei mentors che possano aiutarvi in questo. Se non si diventa bravi in questo, si perdono rapidamente i dipendenti, e se non si trattengono i dipendenti, si può essere il miglior reclutatore del mondo ma ciò non avrà comunque importanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte dei principi dell&#8217;essere un buon manager sono ben trattati e disponibili online e nei libri di management, ma quello che non vedo mai discusso è &#8220;non andare in modalità eroe&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte dei manager alle prime armi cadono vittime di questo ad un certo punto e cercano di fare tutto da soli, e diventano inaccessibili al loro staff. Di solito finisce con un crollo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resisti a qualsiasi tentazione di entrare in questa modalità, e sii disposto ad essere in ritardo sui progetti per avere una squadra ben funzionante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando di gestione, sforzatevi di avere tutti nello stesso ufficio. Per qualche motivo, le startup scendono sempre a compromessi in questo senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quasi tutte le startup di maggior successo hanno iniziato insieme. Penso che il telelavoro possa funzionare bene nelle grandi aziende, ma non è stata una ricetta per il successo massiccio delle startup.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, bisogna licenziare rapidamente. Tutti lo sanno in linea di principio e nessuno lo fa. Ma sento di doverlo dire comunque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna anche licenziare le persone che sono tossiche per la cultura, non importa quanto siano brave in quello che fanno. La cultura è definita da chi si assume, si licenzia e si promuove.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Competitors</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una parola veloce sui concorrenti: i concorrenti sono una minaccia fantasma per le startup. I fondatori alle prime armi pensano che i concorrenti sia la causa del fallimento delle startup nel 99% dei casi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><b>Ma il 99% delle startup muore per suicidio, non per omicidio.</b></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Preoccupati, invece, di tutti i tuoi problemi interni. Se fallisci, molto probabilmente è perché non hai realizzato un grande prodotto e/o non hai realizzato una grande azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 99% delle volte, dovresti ignorare i concorrenti. O meglio, dovresti prendere spunto da loro su quello che fanno, senza esserne troppo condizionato. Soprattutto non devi spaventarti quando raccolgono molti soldi o fanno molto rumore nella stampa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non preoccupatevi di un concorrente finché non vi batte con un prodotto reale e che ha un grande successo sul mercato. I comunicati stampa sono più facili da scrivere del codice, d’altra parte scrivere codice è più facile rispetto a realizzare un grande prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensa alle parole di Henry Ford:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i>&#8220;Il concorrente da temere è quello che non si preoccupa mai di voi, ma migliora continuamente i propri affari</i>&#8220;.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le aziende giganti hanno affrontato minacce competitive peggiori di quella che affrontate voi ora quando erano piccole, e tutte ne sono uscite bene. C&#8217;è sempre un contraccolpo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fare soldi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ah, sì, fare soldi. E’ importante capire come farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per farla breve devi fare in modo che la gente ti paghi più di quanto ti costa fornire il tuo bene/servizio. Per qualche ragione, la gente dimentica sempre di mettere in conto la parte di costo di ciò che costa la consegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Se avete un prodotto gratuito, non pensate di crescere comprando utenti. </b></p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Questo è molto difficile per le imprese basate sulla pubblicità. Devi fare qualcosa che le persone condivideranno con i loro amici.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai un prodotto a pagamento con meno di 500 dollari di valore per ciclo di vita del cliente LTV), generalmente non puoi permetterti un team di vendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sperimenta diversi metodi di acquisizione degli utenti come SEO/SEM, annunci, mailing, ecc., ma cerca di ammortizzare il tuo costo di acquisizione del cliente (CAC) su 3 mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai un prodotto a pagamento con più di 500 dollari di LTV (Life Time Value netto per te), di solito puoi permetterti la vendita diretta. Prova prima a vendere il prodotto da solo per imparare cosa funziona. Hacking Sales è un libro utile da leggere per questo obiettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>In ogni caso, cercate di arrivare alla &#8220;redditività del ramen&#8221; &#8211; cioè, fare abbastanza soldi in modo che i fondatori possano vivere di ramen (ovvero avere un minimo reddito per pagare vitto e alloggio) &#8211; il più velocemente possibile. </b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando sarai arrivato a questo punto, controllerai il tuo destino e non sarai più in balia dei capricci degli investitori e dei mercati finanziari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guarda ossessivamente il tuo flusso di cassa. Che ci crediate o no, abbiamo visto i fondatori rimanere senza soldi diverse volte senza nemmeno rendersi conto che stava succedendo (<em><strong><a href="http://www.paulgraham.com/fundraising.html">e leggete il saggio di Paul Graham</a></strong></em>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fundraising</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte delle startup raccoglie denaro ad un certo punto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dovreste ottenere denaro soltanto quando ne avete bisogno o quando è disponibile a buone condizioni. Fate attenzione a non perdere il vostro senso di frugalità e a non iniziare a risolvere i problemi buttando soldi. Non avere abbastanza soldi può essere un male, ma avere troppi soldi è anche quasi sempre un male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segreto per fare soldi con successo è avere una buona azienda. Tutte le altre cose che i founders fanno per cercare di ottimizzare il processo probabilmente impattano solo per il 5%. Gli investitori stanno cercando aziende che avranno molto successo, che grazie al capitale di rischio possano crescere più velocemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte del &#8220;successo reale&#8221; è importante, poiché i ritorni degli investitori sono dominati dai grandi successi, se un Venture Capital pensa che tu abbia il 100% di possibilità di costruire un&#8217;azienda da 10 milioni di dollari, ma quasi nessuna possibilità di costruire un&#8217;azienda più grande, probabilmente non investirà anche ad una valutazione molto bassa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo perchè i Venture Capital sono interessati ad investire in startup che diano come ritorno sugli investimenti un multiplo di 10, 100, 1.000 volte il capitale investito, mettendo in conto che la startup ha il 90% di probabilità di fallire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investitori sono guidati dalla doppia paura di perdersi il prossimo Google e di perdere soldi su qualcosa che, a posteriori, sembra stupido. (Nel caso delle migliori aziende, temono entrambi allo stesso tempo).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>È una cattiva idea cercare di raccogliere denaro quando l&#8217;azienda non è in grado di attrarre capitale. Brucerai la reputazione e perderai tempo.</b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è l’<strong><a href="https://www.peekaboovision.com/dieci-errori-piu-grandi-commessi-dai-founder-alla-prima-esperienza/">errore più frequente commesso dai First Founders</a></strong>, ovvero quello di cercare finanziamenti quando hanno solo un’idea senza aver raggiunto una validazione di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun investitore professionale sarà disposto ad investire su un’idea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il minimo risultato da raggiungere per dedicarsi alla raccolta fondi è: un team di founders (almeno CEO e CTO) che lavora full-time sul progetto, un MVP con validazione di mercato in crescita settimana dopo settimana o mese dopo mese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di aver raggiunto questi output, concentrate il 100% del vostro tempo nel raggiungere questi output e non nel fundraising, ovvero focalizzatevi sulle due attività fondamentali delle startup nelle fasi precedenti al Product Market Fit: parlare e vendere ai clienti e migliorare il prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non demoralizzarti se stai faticando a raccogliere fondi. Molte delle migliori aziende hanno faticato molto su questo, perché le migliori aziende spesso non sembrano grandi aziende all&#8217;inizio (e quasi sempre sembrano male).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ricordate che spesso gli investitori fanno sembrare un “no” un “si”, hanno una meravigliosa capacità di dire &#8220;no&#8221; in un modo che suona come &#8220;forse sì&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È molto importante avere conversazioni di raccolta fondi in parallelo: non devi fare una lista di investitori preferiti in sequenza. Il modo per convincere gli investitori ad agire è la paura che altri investitori gli tolgano l&#8217;opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerate la raccolta di fondi come un male necessario e qualcosa che deve essere fatto il più presto possibile. Alcuni fondatori si innamorano della raccolta di fondi; questo è sempre un male. È meglio che lo faccia un solo founder, in modo che l&#8217;azienda non si blocchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda che la maggior parte dei VC non è esperta di tutti i settori e tecnologie. Per questo il miglior modo di convincerli è fargli vedere delle metriche crescenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo aspetto sta cominciando a cambiare, ma la maggior parte degli investitori (Y Combinator è una notevole eccezione), richiede ancora referenze da persone che entrambi conoscono per prenderti sul serio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.peekaboovision.com/term-sheet-startup/"><strong>Insistere su condizioni “fair” e semplici</strong> </a>(i termini complicati tendono a peggiorare ad ogni round successivo) ma non eccedere troppo, soprattutto sulla valutazione. La valutazione è una cosa quantitativa su cui competere, ed è per questo che i fondatori amano competere per la valutazione più alta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.peekaboovision.com/finanziare-startup-term-sheet-vesting-capitale-rischio/">Ma le valutazioni nei round di mezzo non fanno la differenza rispetto al successo finale.</a></strong> Cioè, è più importante chiudere il round se l’ordine di grandezza della valutazione e le condizioni vanno bene, piuttosto che andare avanti con una trattativa infinita e rischiare di farla saltare per tenere la propria posizione a tutti i costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo assegno è il più difficile da ottenere, quindi concentrate le vostre energie per ottenerlo, il che di solito significa concentrare la vostra attenzione su chi vi ama di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente i soldi per avviare una startup provengono dai vostri risparmi o dalle persone che fanno parte delle cosiddette <strong>FFF: Family, Friends and Fools</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tal fine è importante avere sempre diversi scenari, di cui uno è quello di non raccogliere nulla, ed essere flessibili in base all&#8217;interesse: se si può mettere più denaro a buon uso, ed è disponibile a condizioni ragionevoli, essere aperti ad accettarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una chiave importante per essere bravi nei pitch è rendere la vostra storia il più possibile chiara e facile da capire possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente, la chiave più importante è avere una buona azienda. Ci sono molte idee su cosa includere in un pitch, ma come minimo dovresti avere: missione, problema, prodotto/servizio, modello di business, squadra, mercato e tasso di crescita del mercato, e dati finanziari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda che l&#8217;asticella per ogni round di finanziamento successivo è molto più alta rispetto alla precedente. Se te la sei cavata con l&#8217;essere solo un presentatore convincente nel tuo seed round, non essere sorpreso se questo non funziona nella tua Series A.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I buoni investitori aggiungono davvero molto valore. I cattivi investitori ne sottraggono molto. La maggior parte degli investitori si trova da qualche parte nel mezzo e non aggiunge né sottrae valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investitori che investono solo una piccola quantità di solito non fanno nulla per te oltre ai soldi che mettono nella startup. L’investitore ideale per una startup è quello che porta “Smart Money”, ovvero non solo capitale, ma anche esperienza, contatti per sviluppare il business.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere nomi risonanti come membri del consiglio di amministrazione, è uno dei modi migliori per creare trust per una startup, che avendo poca validazione di mercato difficilmente riesce a risultare credibile nei confronti dei clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siate disposti ad accettare una valutazione più bassa per ottenere un importante membro del consiglio di amministrazione che sia disposto ad essere molto coinvolto nel progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riflessioni finali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordate che per ogni grande idea ci sono almeno mille persone pronte a realizzarla. Ma solo uno di loro ha successo. La differenza sta nell&#8217;execution, ovvero nella velocità di tradurre quell’idea in pratica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un lavoro duro, e tutti vorrebbero che ci fosse un altro modo per trasformare &#8220;l&#8217;idea&#8221; in &#8220;successo&#8221;, ma nessuno ha ancora capito quale sia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi se vuoi fondare una startup devi essere consapevole di sacrificarti per anni per cercare di vincere una sfida quasi impossibile. E solo una forte motivazione e passione ti consentirà di andare avanti nonostante tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi tutto ciò che serve è una grande idea, una grande squadra, un grande prodotto e una grande execution.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricetta è questa e detta così sembra anche piuttosto semplice da seguire 😉 😉 😉.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><i>Grazie a Paul Buchheit, Erica Carpenter, Brian Chesky, Adam D&#8217;Angelo, Drew Houston, Justin Kan, Matt Krisiloff, Aaron Levie, Gabriel Leydon, Jessica Livingston, Dustin Moskovitz, David Rusenko, e Colleen Taylor per aver contribuito con le loro idee.</i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Source: <a href="https://playbook.samaltman.com/">rielaborazione dello Startup Playbook scritto da Sam Altman</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Illustrato da <strong>Debora Ruggeri</strong> di <strong>Peekaboo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradotto da <strong>Paolo Napolitano</strong> di <strong><a href="http://www.peekaboovision.com">Peekaboo</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/startup-playbook/">Startup Playbook</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
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		<item>
		<title>Come aprire una startup</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/come-aprire-una-startup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Peekaboo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 20:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse utili]]></category>
		<category><![CDATA[Srl]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco i primi passi per aprire una startup di successo: un'idea innovativa, una buona pianificazione finanziaria, la scelta del giusto team e la registrazione della tua attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/come-aprire-una-startup/">Come aprire una startup</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ecco i primi passi per <strong>aprire una startup di successo</strong>: un&#8217;idea innovativa, <strong>una buona pianificazione finanziaria</strong>, la scelta del giusto team e la registrazione della tua attività. Sii pronto a prendere rischi e a lavorare sodo per realizzare i tuoi sogni imprenditoriali</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aprire una startup</strong> può essere un&#8217;esperienza emozionante e gratificante, ma può anche essere un <strong>processo complesso e impegnativo</strong>. Ci sono molte cose da considerare quando si avvia una nuova attività, tra cui <strong>la scelta del settore di mercato</strong>, la creazione di un modello di business e l&#8217;ottenimento del finanziamento necessario. In questo articolo, forniremo una guida passo-passo su <strong>come aprire una startup</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Identifica la tua idea di business</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da fare quando si apre una startup è identificare un&#8217;idea di business vincente. È importante scegliere un settore in cui si ha esperienza o interesse, poiché ciò aumenterà le probabilità di successo. Fai una ricerca approfondita sul mercato per capire se c&#8217;è una domanda per il tuo prodotto o servizio, chi sono i tuoi concorrenti e qual è il tuo <strong>pubblico di riferimento</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Crea un piano aziendale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta identificata l&#8217;idea di business, è importante creare un <strong>piano aziendale</strong> solido. Il piano dovrebbe includere una descrizione dettagliata dell&#8217;idea di business, il tuo pubblico di riferimento, i tuoi concorrenti, il modello di business, il piano di marketing, la struttura organizzativa e il budget.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Definisci la struttura legale della tua attività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Decidi quale sarà la struttura legale della tua attività. Puoi scegliere di registrare la tua attività come società a responsabilità limitata (LLC), società per azioni (SRL) o azienda individuale. Valuta le opzioni con il tuo commercialista per determinare quale struttura legale è la migliore per le tue esigenze.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Ottieni le licenze e le autorizzazioni necessarie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver deciso la struttura legale della tua attività, è importante ottenere tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie per operare. Questi requisiti variano a seconda del tipo di attività e della tua posizione geografica. Contatta le autorità locali e nazionali per ottenere le informazioni necessarie.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Trova il finanziamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il finanziamento è una <strong>parte cruciale del processo di avvio di una startup</strong>. Ci sono molte opzioni disponibili, tra cui investitori privati, capitali di rischio, crowdfunding e prestiti bancari. Valuta le opzioni disponibili e scegli quella che meglio si adatta alle tue esigenz</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Costruisci il tuo team</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta ottenuti i finanziamenti, è il momento di <strong>costruire il tuo team</strong>. Assumi <strong>personale esperto e motivato</strong> che possa aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi aziendali. Se non hai il budget per assumere dipendenti a tempo pieno, puoi considerare l&#8217;opzione di collaborare con freelance o consulenti.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Lancia la tua attività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver completato tutti i passaggi precedenti, è il momento di <strong><a href="http://lancialatuastartup.it">lanciare la tua attività</a></strong>. Promuovi la tua attività attraverso la pubblicità, le relazioni pubbliche e i social media. Tieni traccia dei risultati e apporta le modifiche necessarie per migliorare il tuo <strong>modello di business</strong>. Se vuoi approfondire il tema e accedere ad altre <a href="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/" type="link" id="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/">risorse utili </a>per aprire una startup, puoi consultare i contenuti dedicati.</p>
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		<item>
		<title>Equity crowdfunding: uno strumento di crescita per le Startup</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/equity-crowdfunding-uno-strumento-di-crescita-per-le-startup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara Berti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 08:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[equity crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Founders]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
		<category><![CDATA[team work]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’equity crowdfunding permette alle startup di raccogliere fondi da investitori, rendendo il finanziamento più accessibile e partecipativo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’equity <a href="https://www.peekaboovision.com/crowdfunding-strategia-digitale/">crowdfunding</a> è un’opzione sempre più popolare di raccolta fondi per startup e piccole e medie imprese innovative, che consente di attrarre capitali grazie a <strong>piattaforme digitali</strong>. Introdotto nel 2012 in Italia, questo strumento è diventato particolarmente rilevante grazie al crescente interesse degli investitori retail e all’evoluzione normativa che supporta l’innovazione. L’equity crowdfunding offre a numerosi progetti imprenditoriali la possibilità di svilupparsi, <strong>democratizzando l’accesso al capitale</strong>. Analizziamo il funzionamento, i vantaggi e i rischi di questa forma di finanziamento alternativa.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è e come funziona l’equity crowdfunding</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’equity crowdfunding permette agli investitori di <a href="https://www.peekaboovision.com/finanziatori-startup-chi-sono-e-come-trovarli/">finanziare una startup </a>o una PMI in cambio di una quota societaria, diventando azionisti. L’operazione si svolge su piattaforme digitali autorizzate, dove l’imprenditore presenta il progetto, stabilendo obiettivi di raccolta e modalità di gestione della campagna (come “<em>all or nothing</em>” o “<em>keep it all</em>”). La piattaforma, inoltre, analizza preliminarmente i progetti per garantire un certo livello di affidabilità agli investitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le piattaforme principali attive in Italia, <em>Mamacrowd, CrowdFundme, Walliance e OpStart </em>si distinguono per volume di capitali raccolti e percentuale di successo delle campagne. Una volta pubblicata la campagna, gli investitori possono decidere di aderire, generalmente a partire da un importo minimo di 250-500 euro. Tale modello offre la possibilità anche a piccoli risparmiatori di partecipare, rendendo democratico l’accesso a investimenti in capitali di rischio.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi dell’ equity crowdfunding per le Startup</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per le startup, l’equity crowdfunding rappresenta un’alternativa alle <a href="https://www.peekaboovision.com/finanziamenti-e-opportunita-per-le-startup/">fonti di finanziamento tradizionali</a>, spesso poco accessibili, come i prestiti bancari o il <a href="https://www.peekaboovision.com/lista-completa-dei-venture-capital-attivi-in-italia/">venture capital</a>. Inoltre, il crowdfunding fornisce una notevole visibilità al progetto, poiché le campagne attraggono l’attenzione dei media e degli investitori, e fungono spesso anche da <strong>veicolo di marketing</strong>. Molte startup vedono in questo strumento non solo una fonte di finanziamento, ma un mezzo per validare e promuovere il proprio brand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro vantaggio significativo è la possibilità di creare una <strong>comunità di sostenitori</strong> che può diventare una base solida di clienti e promotori. In Italia, inoltre, gli investitori in equity crowdfunding possono accedere a incentivi fiscali per supportare progetti innovativi, rafforzando ulteriormente la relazione tra imprenditori e investitori.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi per gli investitori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista degli investitori, l’equity crowdfunding apre nuove opportunità di investimento in settori emergenti come <strong>tecnologia </strong>e <strong>sostenibilità</strong>. Gli investitori possono così diversificare il proprio portafoglio, partecipando in prima persona allo sviluppo di nuove imprese. Le piattaforme, inoltre, offrono descrizioni dettagliate dei progetti, con <a href="https://www.peekaboovision.com/business-plan-per-startup/">business plan</a>, mercati di riferimento e team, per consentire una valutazione consapevole delle opportunità e dei rischi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’investimento in equity crowdfunding rappresenta anche un’opportunità per i <strong>piccoli risparmiatori</strong>, che non necessitano di ingenti capitali per partecipare. Sebbene la distribuzione dei dividendi sia rara nei primi anni di attività, l’investitore può comunque trarre profitto dalla vendita delle proprie quote in caso di eventi come acquisizioni o quotazioni in borsa della startup.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi associati all’ equity crowdfunding</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pur offrendo molti vantaggi, l’equity crowdfunding presenta anche <strong>rischi </strong>significativi. Le startup sono per natura soggette a variabilità e incertezza; pertanto, è possibile che l’investimento non produca i risultati attesi. Le quote societarie acquisite tramite crowdfunding non sono immediatamente rivendibili, e la liquidazione del capitale investito può avvenire solo attraverso eventi specifici, come l’acquisizione della startup o la sua quotazione in borsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di investimento richiede pazienza, poiché i tempi per ottenere un ritorno economico possono essere lunghi. Inoltre, molti progetti non arrivano a generare profitti elevati, ed esiste il rischio di perdere l’intero capitale investito. Per questo motivo, è fondamentale che gli investitori valutino attentamente le campagne e analizzino la propria tolleranza al rischio. Diverse piattaforme richiedono anche un test di idoneità, che aiuta l’investitore a prendere una decisione consapevole in base alla normativa di tutela del consumatore.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’equity crowdfunding è un’opportunità preziosa per le startup italiane che cercano di raccogliere fondi in modo alternativo, bypassando il sistema tradizionale di finanziamento. Anche per gli investitori, rappresenta una forma innovativa di diversificazione del portafoglio, con la possibilità di partecipare alla crescita di progetti emergenti. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei rischi e delle limitazioni. Con una regolamentazione sempre più chiara e un numero crescente di piattaforme e progetti, l’equity crowdfunding si prospetta come una componente fondamentale del panorama imprenditoriale italiano, contribuendo alla crescita dell’economia e alla promozione dell’innovazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/equity-crowdfunding-uno-strumento-di-crescita-per-le-startup/">Equity crowdfunding: uno strumento di crescita per le Startup</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
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		<title>Cosa fare prima di lasciare tutto e fondare una startup</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/cosa-fare-prima-di-lasciare-tutto-e-fondare-una-startup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Peekaboo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 19:17:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse utili]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di lanciarti nell'avventura di fondare una startup, un piano d'azione, la capacità di prendere rischi ed imparare continuamente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/cosa-fare-prima-di-lasciare-tutto-e-fondare-una-startup/">Cosa fare prima di lasciare tutto e fondare una startup</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
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			<style id="elementor-post-16923">.elementor-16923 .elementor-element.elementor-element-7c96f886{--display:flex;}</style>							<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="16923" class="elementor elementor-16923" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-7c96f886 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="7c96f886" data-element_type="container" data-e-type="container">
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									<h2>Prima di lanciarti nell&#8217;avventura di fondare una startup, assicurati di avere una solida idea, un piano d&#8217;azione, competenze imprenditoriali e la capacità di prendere rischi e imparare continuamente</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Fondare una startup è un sogno per molti, ma come per ogni impresa, ci sono alcune cose che è importante fare prima di iniziare. In questo articolo, esploreremo i passi fondamentali che dovresti prendere prima di abbandonare il tuo lavoro e lanciarti in una nuova avventura imprenditoriale.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Identifica la tua idea</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;idea alla base di una startup è fondamentale. È importante che sia qualcosa che ti appassiona e in cui hai esperienza. Devi anche assicurarti che ci sia un mercato per la tua idea e che ci sia una vera esigenza per il tuo prodotto o servizio. Fai ricerche di mercato, intervista i potenziali clienti, e cerca di capire il loro punto di vista sul tuo prodotto o servizio.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Crea un business plan</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un business plan è essenziale per qualsiasi startup. Dovrebbe contenere un&#8217;analisi del mercato, una strategia di marketing, un piano finanziario e un piano operativo. Il tuo business plan dovrebbe anche includere informazioni sulla tua concorrenza e sui tuoi punti di forza.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Valuta le tue finanze</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Fondare una startup richiede denaro, quindi è importante capire le tue finanze. Fai una lista di tutte le tue spese e valuta il tuo budget. Dovrai anche capire come ottenere finanziamenti per la tua startup. Ci sono diverse opzioni, tra cui prestiti bancari, investitori e crowdfunding.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Trova un team</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Non puoi fare tutto da solo, quindi cerca di trovare un team di persone con cui lavorare. Cerca persone con competenze diverse dalle tue che possano contribuire al successo della tua startup. Valuta i loro obiettivi e valori per vedere se sono allineati con i tuoi.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Scegli la struttura giuridica</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono diverse strutture giuridiche per le startup, come la società a responsabilità limitata (SRL) o la società per azioni (SPA). Valuta quale struttura è meglio per la tua startup e cerca il supporto di un avvocato per la creazione dei documenti necessari.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Proteggi la tua proprietà intellettuale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Assicurati di proteggere la tua proprietà intellettuale, come i marchi o i brevetti. Ciò ti aiuterà a prevenire che altri imprenditori utilizzino la tua idea o il tuo marchio.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Prepara un piano di marketing</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il marketing è fondamentale per la tua startup. Pianifica la tua strategia di marketing, definisci il tuo pubblico di riferimento e crea un piano di comunicazione che includa il sito web, i social media e la pubblicità.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Crea un prototipo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Crea un prototipo del tuo prodotto o servizio. Ciò ti aiuterà a testarlo e a raccogliere feedback dai potenziali clienti. Valuta le modifiche che devono essere fatte e migliorale fino a quando non sei soddisfatto.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Lancio</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il lancio è una fase cruciale per la tua startup. Devi pianificare il lancio del tuo prodotto o servizio, stabilire i prezzi e gestire il flusso di lavoro. Cerca di fare un lancio di successo, coinvolgendo i media, organizzando eventi e utilizzando le piattaforme di social media per raggiungere il tuo pubblico.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Monitora le metriche</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Monitora le metriche chiave della tua startup, come le entrate, il costo acquisizione cliente, la retention dei clienti e l&#8217;engagement sui social media. Queste metriche ti aiuteranno a capire se stai raggiungendo i tuoi obiettivi e a valutare le aree in cui devi migliorare.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Sviluppa un piano di crescita</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tuo obiettivo è quello di far crescere la tua startup e raggiungere il successo. Crea un piano di crescita che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi a lungo termine e a gestire la tua espansione in modo sostenibile.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Sii resiliente</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;attività imprenditoriale non è facile e ci saranno momenti di difficoltà e fallimenti. Sii resiliente e mantieni la tua determinazione. Impara dai tuoi errori e utilizzali per migliorare la tua startup.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Elenco delle skills necessarie per diventare founder di startup</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Fondare una startup richiede una vasta gamma di competenze e abilità. Oltre alla conoscenza del tuo settore e del mercato di riferimento, ci sono alcune abilità fondamentali che ti aiuteranno a gestire e far crescere la tua attività. Ecco una lista delle skills necessarie per diventare un founder di startup di successo:</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Creatività</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La creatività è essenziale per trovare nuove soluzioni e idee innovative. Essere in grado di pensare fuori dagli schemi ti aiuterà a distinguerti dalla concorrenza e a sviluppare prodotti e servizi innovativi.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Capacità di problem solving</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli imprenditori devono affrontare molte sfide e problemi ogni giorno. La capacità di risolvere i problemi in modo rapido ed efficiente è quindi una competenza fondamentale per i founder di startup.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Leadership</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere un leader efficace significa saper ispirare e motivare il tuo team. Devi essere in grado di assumere decisioni difficili e di guidare i membri del tuo team verso gli obiettivi comuni.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Comunicazione</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere in grado di comunicare in modo efficace è fondamentale per fare crescere la tua startup. Devi essere in grado di presentare la tua visione, convincere investitori, creare relazioni con i clienti e gestire il tuo team.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Capacità di gestione del tempo</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tempo è uno dei tuoi asset più preziosi. Devi essere in grado di gestirlo efficacemente per massimizzare la produttività e raggiungere i tuoi obiettivi.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Conoscenza del settore</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Per fondare una startup di successo devi avere una conoscenza approfondita del settore in cui operi. Devi conoscere i trend del mercato, i competitor, i clienti e le opportunità di business.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Capacità finanziaria</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere in grado di gestire le finanze della tua startup è essenziale per la tua sopravvivenza. Devi sapere come gestire il budget, fare previsioni finanziarie e ottenere finanziamenti.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Capacità di networking</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il networking è fondamentale per fare crescere la tua attività. Devi essere in grado di costruire relazioni con i clienti, i partner e gli investitori per creare opportunità di business.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Mentalità imprenditoriale</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere un imprenditore significa essere orientato all&#8217;azione e al rischio. Devi essere in grado di prendere decisioni rapide e di adattarti alle situazioni in evoluzione.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Curiosità e apprendimento continuo</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere curiosi e aperti all&#8217;apprendimento continuo ti aiuterà a rimanere aggiornato sulle tendenze del settore e a sviluppare nuove competenze. Inoltre, ti aiuterà a innovare e a trovare soluzioni creative ai problemi che incontri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In sintesi, diventare un founder di startup di successo richiede una vasta gamma di competenze e abilità. Devi essere un leader efficace, un problem solver, un comunicatore efficace e un networker. Devi avere una conoscenza approfondita del tuo settore e delle finanze e avere una mentalità imprenditoriale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere curiosi e aperti all&#8217;apprendimento continuo è altrettanto importante, poiché ti permette di rimanere al passo con i cambiamenti del mercato e di sviluppare nuove competenze per far crescere la tua attività.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Ma come puoi acquisire queste competenze e abilità?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In primo luogo, puoi partecipare a corsi di formazione e workshop che ti aiutino a sviluppare le competenze necessarie per gestire una startup. Ci sono molte scuole di business che offrono programmi di formazione per imprenditori e startup. Inoltre, puoi partecipare a eventi di networking per incontrare altri imprenditori e apprendere dalle loro esperienze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In secondo luogo, puoi acquisire competenze attraverso l&#8217;esperienza pratica. L&#8217;avvio di una startup ti mette di fronte a molte sfide e problemi, ma anche a molte opportunità per imparare. Devi essere disposto a prendere rischi e ad affrontare le sfide con una mentalità positiva per fondare una startup, cercando sempre di imparare dal tuo fallimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In terzo luogo, puoi cercare mentori e coach che ti aiutino a sviluppare le tue competenze e abilità. I mentori possono offrire consigli e supporto nella gestione della tua attività, mentre i coach possono aiutarti a sviluppare le competenze necessarie per diventare un leader efficace.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, puoi utilizzare le risorse online per imparare e sviluppare le tue competenze. Ci sono molti blog, forum e gruppi di discussione online che possono fornirti informazioni e risorse preziose per la gestione della tua startup.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diventare un founder di startup di successo richiede molte competenze e abilità. Ma con la giusta formazione, esperienza e supporto, puoi acquisire queste competenze e far crescere la tua attività. Ricorda sempre di avere una mentalità aperta, di imparare continuamente e di essere disposto a prendere rischi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In sintesi, fondare una startup è un grande passo che richiede molta pianificazione e lavoro. Assicurati di fare la dovuta diligenza prima di lanciare la tua attività e di mettere in atto un piano di crescita per raggiungere i tuoi obiettivi a lungo termine. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sii resiliente e sii aperto alle modifiche e alle sfide che incontrerai lungo il cammino. Con la giusta pianificazione e dedizione, puoi far crescere la tua startup e raggiungere il successo che desideri.</span></p>
<p><em>Clicca sul link per altre <strong><a href="https://www.peekaboovision.com/category/risorse-utili-startup/">Risorse Utili</a></strong></em></p>								</div>
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		<title>Pitch Structure: Gli elementi per convincere gli investitori</title>
		<link>https://www.peekaboovision.com/pitch-structure-investitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Napolitano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[#public speaking]]></category>
		<category><![CDATA[contatti]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[MVP]]></category>
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		<category><![CDATA[roadmap]]></category>
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		<category><![CDATA[team]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggio competitivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pitch è il momento principale in cui presentiamo la nostra idea a possibili investitori: come facciamo per fare un pitch convincente?</p>
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			<style id="elementor-post-13007">.elementor-13007 .elementor-element.elementor-element-7c5978d4{--display:flex;--margin-top:0px;--margin-bottom:0px;--margin-left:0px;--margin-right:0px;--padding-top:0px;--padding-bottom:0px;--padding-left:0px;--padding-right:0px;}</style>							<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="13007" class="elementor elementor-13007" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-7c5978d4 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="7c5978d4" data-element_type="container" data-e-type="container">
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				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Il <strong>pitch</strong> è il momento principale in cui presentiamo la nostra idea a possibili investitori: <strong>come facciamo per fare un pitch convincente?</strong></p><p>Il termine <strong>pitch</strong> deriva da <a href="https://www.peekaboovision.com/elevator-pitch/"><em>elevator pitch</em></a>, ovvero da ascensore. L’origine è curiosa e apparentemente insensata ma, analizzandola, è possibile comprendere l’importanza di questo momento nel lancio di una startup.</p><p>Immaginiamo di dover proporre un’idea agli investitori e che questi ultimi siano persone molto importanti e impegnate; l’unico momento che avremmo per parlare con loro, potrebbe essere durante un viaggio in ascensore di appena qualche minuto.<br /><br /></p><h2>Come li intratteniamo con il pitch?</h2><p>Il pitch è un <em>trailer</em>, una presentazione da 5 minuti con la quale dobbiamo riuscire a convincere gli <em>investors</em> a fissarci un incontro per parlare di un finanziamento.<br />Ma convincerli non è affatto facile! Gli investitori sentono parlare di idee centinaia di volte al mese e hanno un unico obiettivo, al solito: <strong>guadagnare</strong>.</p><p>Quindi, oltre al fatto che tutti i vari step per la creazione della startup idea (<em>validation, traction, landing, value proposition, MVP…</em>) devono essere stati svolti alla perfezione, servirà una grande concentrazione e capacità in quei 5 minuti per intrattenere delle persone molto competenti e navigate come loro.</p><p>E soprattutto ricordiamoci: <strong>non ci sono seconde chances!</strong></p><p>Detto così sembrerebbe che un pitch sia puramente questione di capacità dialettica e oratoria, ma, in realtà, è tutta (quasi) questione di organizzazione e progettazione, secondo delle linee guida e tramite l’uso di una presentazione di impatto.</p><p>Vediamo qual è la struttura:</p><ul><li>Introduce yourself (presentazione)</li><li>Il problema che vogliamo risolvere</li><li>La solution</li><li>La demo</li><li>Differenziazione dai competitor</li><li>Opportunità (market e trends)</li><li>Revenue stream</li><li>Roadmap e obiettivi</li><li>Esigenza di finanziamento</li><li>Call to action: perché noi?<br /><br /></li></ul><h2>Problema e soluzione</h2><p>Dopo esserci presentati e aver detto che ruolo abbiamo nel team, parliamo subito del problema che vogliamo risolvere, cercando di intrattenere gli ascoltatori con una domanda o una storiella (ad es. “vi è mai capitato di…?”, “voglio raccontarvi una storia…”).</p><p>Una volta incuriositi gli investitori, ecco il momento di presentare la soluzione; brevi, concisi ed efficaci le parole d’ordine, sia nello <em>speaking</em> che nella presentazione. Utilizziamo pochi punti e la <em>value proposition</em> affinché la solution sia facilmente comprensibile.</p><p>Ora dobbiamo mostrare l’<a href="https://www.peekaboovision.com/significato-mvp/"><strong>MVP</strong></a>, ovvero il prototipo del prodotto, dando un’idea di semplicità e immediatezza a chi osserva le slides.<br /><br /></p><h2>Competitors, mercato e revenue</h2><p>La più grande cavolata che possiamo dire ad un investitore è: non abbiamo competitor. Bisogna essere accurati nel mostrare, tramite grafici o piani cartesiani, quali sono i contendenti sul mercato e in che modo puntiamo a differenziarci da loro per vincere.</p><p>Importantissimo è far vedere, sempre grazie all’utilizzo di grafici e <strong>citando numeri</strong> (TAM, SAM, SOM e CAGR), le opportunità e i trend del mercato che possono essere sfruttati per generare ricavi.</p><p>Fondamentale è far capire <strong>come vogliamo guadagnare</strong> (abbonamento, commessa, licenza,…) tramite l’applicazione! Può essere tutto molto bello e geniale ma se il modo per fare profitti non è efficace non convinceremo nessuno.</p><p>Prima di concludere e dire esplicitamente di che cifra abbiamo bisogna, occorre una bella <em>roadmap</em> che mostri le metriche e gli obiettivi raggiunti fino ad oggi e tutti i <em>goals</em> che puntiamo ad ottenere nelle varie scadenze temporali.<br /><br /></p><h2>Perché proprio noi per il pitch?</h2><p>Oltre che per l’idea, perché abbiamo un grande <strong>team</strong>! Presentare uno per uno i componenti e i loro ruoli e le loro capacità è essenziale. Sarà il team e il suo background a dare dei motivi in più agli investitori per scegliere di <a href="https://www.peekaboovision.com/fundraising-advisor/">investire su di noi</a>.</p><p>Mostriamo loro di che pasta siamo fatti e quali sono le competenze che ci distinguono. Non dimenticate di studiare le possibili domande che gli ascoltatori potrebbero fare per mettere in difficoltà. Avere sempre la risposta pronta e dimostrare di saper risolvere i problemi sono le basi per il successo di un pitch.</p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.peekaboovision.com/pitch-structure-investitori/">Pitch Structure: Gli elementi per convincere gli investitori</a> proviene da <a href="https://www.peekaboovision.com">Peekaboo, Incubatore Certificato Startup</a>.</p>
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